In loro soccorso arrivano ora i prodotti proposti da un lato da Aon-Lloyd (che al tema ha appena dedicato un convegno) attraverso la polizza Donazione Sicura, e da Steward dall'altra con Donazione Facile, in realtà sul mercato già dall'anno scorso, ma pienamente operative solo da pochi mesi. A seconda dei casi possono contrarre la polizza il donante, il donatario, il terzo acquirente e il creditore ipotecario. A scelta anche il momento in cui possono farlo: l'assicurazione può essere stipulata all'atto della donazione o anche in un momento successivo. «In sostanza, a fronte del versamento di un premio una tantum e parametrato al valore dell'immobile, la compagnia si impegna a pagare il quantum richiesto dal legittimario leso», prosegue Lenzi. «A seconda del tipo di polizza, e di compagnia, saranno eventualmente beneficiari il terzo acquirente o la banca finanziatrice oppure, nell'altro altro caso, direttamente il legittimario».
La durata della copertura può arrivare fino a prescrizione del diritto di promuovere un'azione ai sensi dell'art. 563 c.c. ed entro il massimale (che può essere aumentato), e cioè fino a 20 anni dalla trascrizione della donazione in assenza di opposizioni. Oppure per dieci anni dal momento in cui il donante è deceduto (o meglio dall'apertura della successione) senza che sia stata trascritta alcuna domanda di riduzione. La durata arriva invece fino a estinzione del finanziamento, per gli assicurati che siano creditori ipotecari. In ogni caso la durata non risente di eventuali trasferimenti successivi dell'immobile o del mutuo ipotecario. La polizza si trasferisce a favore di successivi acquirenti pro tempore dello stesso e dei relativi creditori ipotecari. Sarebbe comunque utile che i trasferimenti della polizza trovassero menzione nell'atto di acquisto e risultassero nelle relazioni notarili.
Infine i costi. L'ammontare del premio dipende anche dal momento in cui viene sottoscritta (all'atto della donazione o in un momento successivo) e dall'età del donante (a partire dai 60 anni) e dal numero degli eredi. Per fare un esempio, a titolo indicativo, a fronte di una somma assicurata da 250 mila a 1 milione di euro, il premio potrà variare in un range tra gli 800 e i 3 mila euro. Tale quantum può essere aumentato anche nel corso di durata della polizza (con un sovrapremio), nel caso per esempio che l'immobile sia nel frattempo aumentato di valore. «Per immobili di valore inferiore la polizza non ha molto senso», conclude Lenzi, «e nemmeno la donazione». (riproduzione riservata)