-Il Ftse Mib chiude con un progresso dell'1,15%, superando quota 50.000 punti. Il focus resta sull'incontro a Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping (terminato intorno alle 13h00 ora italiana), a seguito del quale il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ribadito a Nbc che gli Stati Uniti non stanno "chiedendo l’aiuto della Cina" nella guerra in Iran. E ha aggiunto: "Non ne abbiamo bisogno". Sullo Stretto di Hormuz, i due leader concordano sul fatto che "deve restare aperto per garantire il libero flusso delle forniture energetiche" si legge in un post su X pubblicato dalla Casa Bianca.
Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 211.000 unità, in aumento di 12.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Sempre negli Usa, le vendite al dettaglio sono salite dello 0,5% nel mese di aprile, in linea con le previsioni degli esperti e dopo l'incremento dell'1,6% registrato il mese precedente.
A piazza Affari, ancora trimestrali con A2A in rialzo dello 0,99% dopo i conti. La società ha chiuso il primo trimestre con ricavi adjusted per 4,552 miliardi di euro (+15% a/a) grazie all'aumento delle quantità di energia elettrica vendute sui mercati retail e intermediate sui mercati all'ingrosso, in parte compensato dal calo dei prezzi delle commodities.
In evidenza Stellantis (+3,54%) dopo che la cinese Byd sta valutando di espandersi a livello industriale in Europa attraverso possibili accordi, anche con il gruppo guidato dall'ad Antonio Filosa, per rilevare o utilizzare stabilimenti automobilistici sottoutilizzati, anche in paesi come l'Italia.
Tra i titoli tech, brilla Esprinet (+20,65%) dopo risultati trimestrali solidi resi noti ieri a mercato chiuso. Sul titolo, gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno confermato il rating buy, con target price di 6,7 euro.
Vendite, invece, su Datalogic (-13,42%). Il gruppo ha registrato un fatturato di 120,3 milioni di euro (+6,7% a/a) e una perdita netta di 5,7 mln, in lieve diminuzione rispetto alla perdita di 5,9 mln nel primo trimestre 2025.
In rialzo del 2,86% Mfe A e del 2,43% Mfe B: il gruppo ha chiuso il primo trimestre con un utile operativo superiore alle aspettative di mercato grazie alla riduzione dei costi, con un Ebit pari a 13,6 mln di euro a fronte del consensus fornito dall'azienda che era pari a -14 mln.
Non si arresta la corsa di Fiera Mi (+5,96%) dopo il rally di ieri in scia ai conti trimestrali. Il titolo ha beneficiato del doppio aumento del target price da parte degli analisti.