La nuova business unit targata Reag è stata creata all'interno della divisione Advisory & Valuation guidata da Simone Spreafico e composta da un team di professionisti, coordinati da Savino Natalicchio, che si occuperanno in maniera interdisciplinare dei vari aspetti del ciclo di vita degli asset retail.
«Il real estate italiano», spiega Leo Civelli, amministratore delegato di Reag, «attrae oggi sempre più capitali, soprattutto internazionali visto che tre quarti degli investimenti effettuati provengono dall'estero». In questo contesto il settore retail assume un ruolo di grande interesse sia alla luce dell'aumento dei consumi in corso sia considerando il miglioramento del sentiment nei confronti del Sistema Italia. «Per queste ragioni da anni Reag crede nel comparto e investe nella messa a punto di servizi nuovi e più competitivi per i clienti», continua Civelli. «Lo scouting è solo l'ultimo tassello di una gamma di servizi di consulenza già ampia, in sintonia con le linee di sviluppo del gruppo Duff & Phelps di cui Reag fa parte».
A oggi Reag dispone di una struttura di professionisti e di una rete di 700 consulenti sul territorio, in modo da coprire tutta la filiera del ciclo di vita degli asset. Più in dettaglio i servizi offerti dalla business unit retail di Reag includono Analisi e valutazioni di mercato (in 5 anni valutati immobili per un valore di 22 miliardi e una superficie lorda di 8 milioni di mq); Tenant/retailer service (assistenza su circa 10 mila contratti di locazione per un monte canoni di 600 milioni); Servizi tecnici e di certificazione energetica degli edifici (realizzate due diligence tecniche su 8 milioni di mq); Servizi speciali tra cui il supporto per l'ottenimento di licenze commerciali, cambi di destinazione d'uso, ma anche studi di fattibilità per distressed asset.
In un'ottica di completamento della filiera delle attività di advisory rivolte a questo comparto Reag ha, inoltre, ampliato la gamma dei servizi consolidati di Tenant representation, guidata da Caterina Bosco, segmento con buone prospettive di espansione. Se finora, infatti, a fronte di un mercato con canoni in discesa l'attività di Tenant representation si è concentrata sulla rinegoziazione al ribasso dei contratti, oggi si sta gradualmente spostando verso un rinnovo dei contratti mirato ad ancorarsi a canoni relativamente contenuti nel medio lungo termine al fine di anticipare una possibile ripresa del mercato locativo. La nuova attività sarà incentrata sulla definizione di strategie di sviluppo della rete di vendita, e sull'individuazione di nuovi punti vendita grazie alla conoscenza di migliaia di posizioni sul territorio italiano. (riproduzione riservata)