La crisi sanitaria legata al coronavirus ha costretto il mondo delle agenzie immobiliari a ripensare il proprio modello di attività e a cercare nuove strade da percorrere. «In poco tempo siamo riusciti a offrire alla nostra clientela un ampio pacchetto di strumenti digitali per vendere e cercare casa», dice Dario Castiglia, ceo di RE/MAX Italia, network immobiliare tra le realtà primarie in Italia con più di 400 agenzie attive e l’obiettivo di arrivare a quota 500 nel 2020. «È stata una sfida che, nella tragedia della pandemia, ci ha spinti a fare un salto nel futuro così grande che in due mesi siamo progrediti di cinque anni». Adesso RE/MAX guarda sempre di più al digitale. Anche perché permette di offrire soluzioni più efficienti, veloci e che consentono di risparmiare tempo. «Già prima della pandemia eravamo attrezzati con la tecnologia più evoluta, per esempio con le video chiamate e i virtual tour», racconta il manager. «Ora questi strumenti sono diventati predominanti e saranno utilizzati sempre di più».
Oltre a queste soluzioni, RE/MAX ha messo in campo anche nuove funzionalità avanzate e sta per lanciare a breve nuove idee. «Il momento richiede di essere preparati e di continuare a ragionare su soluzioni sempre più efficienti. È diventato indispensabile essere dotati di modalità che rendano il più veritiera possibile la visita di una casa» spiega Castiglia. Inoltre, è ormai necessario saper gestire anche la parte della documentazione da remoto. «È il caso dei documenti editabili e della firma digitale, risorse che in questa fase ci sono tornate molto utili» aggiunge il manager.
Le nuove tecnologie sono state adottate con favore dalla clientela e hanno subito dimostrato di essere efficienti. Adesso RE/MAX mette a disposizione dei propri clienti la possibilità di una prima consultazione online, sia con i propri esperti dell’immobiliare, sia con quelli del credito. Il tutto tramite delle «zoom call», vale a dire delle video chiamate più evolute che riescono a coinvolgere più persone contemporaneamente. «Offriamo ai nostri clienti questo servizio in modo che, senza muoversi da casa, possano già ricavare un primo bilancio relativo all’acquisto dell’immobile. In più possono approfondire anche altre tematiche come quella del finanziamento». Il 70-75% delle case acquistate, infatti, richiede l’impiego di un mutuo. «Su questo fronte lavoriamo in sinergia con 24MAX, la nostra società specializzata nella mediazione creditizia». Dopo questo primo step, vengono fissati degli appuntamenti virtuali relativi alle case che possono davvero rispondere ai desiderata del cliente. Solo alla fine di questi diversi passaggi si arriva all’ipotesi di una visita fisica dell’immobile. L’intero iter, così organizzato, permette di limitare gli incontri fisici tra persone e questo è nel solco delle necessità sanitarie del momento.
In arrivo c’è un’iniziativa speciale che sarà anche questa in modalità digitale. Nell’ottica di digitalizzare il proprio servizio, durante i mesi di lockdown RE/MAX ha lanciato gli «open house virtuali». Si tratta di appuntamenti a porte aperte per gruppi di persone che possono visitare virtualmente lo stesso immobile contemporaneamente. Eventi che RE/MAX organizzava fisicamente con successo già da parecchio tempo. Con il Coronavirus questi incontri sono diventati tutti virtuali e le case si possono visitare tramite il proprio computer o smartphone. «Il 27 giugno, inoltre, partirà la prima digital edition di Last Minute Casa, che fino al 18 luglio permetterà di visitare online centinaia di immobili su tutto il territorio nazionale», dice Castiglia. L’azienda si aspetta un alto interesse anche perché l’iniziativa offrirà immobili a prezzi ribassati. Sarà un’occasione per cercare l’affare ma anche per scoprire il nuovo mercato immobiliare digitale. (riproduzione riservata)