I timori di rallentamento della crescita economica, a causa della nuova variante del Covid, hanno pesato ieri negativamente sui titoli petroliferi. Guardando ai fondamentali, gli analisti di Rbc Capital Markets mettono però in evidenza lo sconto con il quale i gruppi integrati europei vengono scambiati rispetto a quelli del Nord America. Rating e prezzi obiettivo a confronto.
1) Royal Dutch Shell. Sul titolo, che capitalizza 110 miliardi di sterline, il rating è positivo (outperform), con un prezzo obiettivo di 2.350 pence. Il rendimento della cedola è del 4% e il total return (performance + rendimento della cedola) implicito del 47%.
2) BP. Sul colosso Uk, che capitalizza 59 miliardi di dollari, il rating è neutrale (sector perform) con un prezzo obiettivo di 425 pence. Il rendimento della cedola è del 4,8% e il total return (performance + rendimento della cedola) implicito del 30%.
3) Eni. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi, che capitalizza 38,2 miliardi di euro, merita il rating positivo (outperform), con un target price di 15 euro. Il rendimento della cedola è del 6,8% e il total return (performance + rendimento della cedola) implicito del 28%.
4) Total Energies. Sul gigante francese, che capitalizza 97,4 miliardi di euro, il rating è positivo (outperform), con un prezzo obiettivo di 54 euro. Il rendimento della cedola è del 6,2% e il total return (performance + rendimento della cedola) implicito del 32%.
5) Repsol. Sulla compagnia petrolifera spagnola, che capitalizza 14,3 miliardi di euro, il rating è neutrale (sector perform) con un prezzo obiettivo di 12,50 euro. Il rendimento della cedola è del 5,5% e il total return (performance + rendimento della cedola) implicito del 23%.
6) Equinor. Il gruppo norvegese, che capitalizza 641 miliardi di corone, merita il rating positivo (outperform) con un prezzo obiettivo di 270 corone. Il rendimento della cedola è del 2,1% e il total return (performance + rendimento della cedola) implicito del 20%. (Riproduzione riservata)