L'annuncio della Bank of England di rimuovere le restrizioni sui dividendi bancari è positivo per il settore. E anche la Bce sta intraprendendo un percorso simile, che si concluderà quando saranno pubblicati i risultati degli stress test il 30 luglio prossimo. Nel breve termine, mettono in guardia gli analisti di Rbc Capital Markets, le distribuzioni di capitale potrebbero essere prudenti, data l'incertezza sui tempi della ripresa economica, ma senza dimenticare che ai rapporti di payout 2021 (50-60%) i dividend yield delle banche sono prossimi al 5%, contro il 3% del mercato. Rating e target price a confronto.
1) ABN. Target price 11 euro, che implica un potenziale di rialzo del 12%, con rating neutrale (sectorperform). Il dividend yield 2021 e 2022 è stimato rispettivamente 3,7 e 4,9%.
2) ING. Target price 11 euro, che implica un potenziale di rialzo del 3%, con rating outperform (performance superiore al mercato). Il dividend yield 2021 e 2022 è stimato rispettivamente 4,9 e 4,3%.
3) Commerzbank. Target price 7 euro, che implica un potenziale di rialzo del 25%, con rating neutrale (sectorperform). Non distribuisce il dividendo.
4) BNP Paribas. Target price di 60 euro, che implica un potenziale di rialzo del 18%, con rating outperform (performance superiore al mercato). Il dividend yield 2021 e 2022 è stimato rispettivamente 5,6 e 6,5%.
5) Credit Agricole. Target price di 14,5 euro, che implica un potenziale di rialzo del 25%, con rating neutrale (sectorperform). Il dividend yield 2021 e 2022 è stimato rispettivamente 5,5 e 6,7%.
6) Societe Generale. Target price di 27 euro, che implica un potenziale di rialzo del 10%, con rating neutrale (sectorperform). Il dividend yield 2021 e 2022 è stimato rispettivamente 6,7 e 5,8%.
7) Deutsche Bank. Target price di 11 euro, che implica un potenziale di rialzo del 6%, con rating neutrale (sectorperform). Il dividend yield 2021 e 2022 è stimato rispettivamente 3,9 e 4,7%. (Riproduzione riservata)