Alle quotazioni attuali i big oil nordamericani vengono scambiati, secondo gli analisti di Rbc Capital Markets, a un multiplo del flusso di cassa rettificato per il debito medio di 5,3 volte nel 2021 e 4,2 volte nel 2022, su livelli più elevati dei gruppi integrati europei, che risultano quindi più interessanti. Rating e prezzi obiettivo a confronto.
Nel frattempo ieri l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ha lasciato invariata la sua previsione sulla crescita della domanda mondiale di petrolio per il prossimo anno, ma ha ridotto quella di quest'anno. Nel dettaglio per il 2021 l'Opec si aspetta ora una crescita della domanda di 5,8 milioni di barili al giorno, in leggero calo rispetto alla precedente proiezione di 5,96 milioni di barili. Nel 2022 il Cartello stima invece una domanda di 4,2 milioni di barili al giorno, invariata rispetto alle previsioni di settembre, "sostenuta da un sano slancio economico nei principali Paesi consumatori e da una migliore gestione della pandemia di Covid-19".
1) BP. Rispetto al prezzo attuale di 338 pence, per il colosso che capitalizza 59 miliardi di dollari, il target price è 390 pence, con rating neutrale (sector perform). Il dividend yield è del 4,7% e il total return implicito (performance+ rendimento della cedola) del 20%.
2) Eni. Rispetto al prezzo attuale di 11,39 euro, per il gruppo che capitalizza 38,2 miliardi di euro, il target price è 11 euro, con rating neutrale (sector perform). Il dividend yield è del 7,4% e il total return implicito (performance+ rendimento della cedola) del 4%.
3) Equinor. Rispetto al prezzo attuale di 217 corone norvegesi, per la società che capitalizza 641 miliardi di corone, il rating è positivo (outperform) con un target price di 260 corone. Il dividend yield è del 2,2% e il total return implicito (performance+ rendimento della cedola) del 22%.
4) Repsol. Rispetto al prezzo attuale di 9,52 euro, per il gruppo iberico che capitalizza 14,3 miliardi di euro, il rating è neutrale (sector perform) con un target price di 12,50 euro. Il dividend yield è del 5,3% e il total return implicito (performance+ rendimento della cedola) del 16%
5) Royal Dutch Shell. Rispetto al prezzo attuale di 1.637 pence, per il gigante che capitalizza 110 miliardi di sterline, il rating è positivo (outperform) con un target price di 2.200 pence. Il dividend yield è del 4,1% e il total return implicito (performance+ rendimento della cedola) del 38%.
6) TotalEnergies. Rispetto al prezzo attuale di 41,04 euro, per il gruppo che capitalizza 97,4 miliardi di euro, il rating è positivo (outperform) con un target price di 50 euro. Il dividend yield è del 6,5% e il total return implicito (performance+ rendimento della cedola) del 28%.
7) Canadian Natural Resources. Rispetto al prezzo attuale di 48,27 dollari canadesi, per il gruppo che capitalizza 56,2 miliardi di dollari canadesi, il rating è positivo (outperform) con un target price di 55 dollari canadesi. Il dividend yield è del 3,9% e il total return implicito (performance+ rendimento della cedola) del 18%. (Riproduzione riservata)