Date queste premesse, gli esperti si sono affrettati a riconsiderare le proprie previsioni sui prezzi delle case, alzando le stime da qui al 2019. Nonostante l'effetto deprimente delle limitazioni sui mutui e della patrimoniale sugli immobili di lusso, «numerosi fattori emersi negli ultimi 12 mesi contribuiranno a un futuro molto più vivace per la Gran Bretagna», spiegano gli esperti di Jll. «Crescita economica, aumento dei livelli di occupazione e incremento dei salari stanno contribuendo ad aumentare la fiducia in un prossimo futuro in cui l'economia della Gran Bretagna vedrà il suo momento migliore degli ultimi cinque anni». Tutto ciò, insieme a iniziative come l'Help to Buy (la politica di sostegno all'acquisto di abitazioni da parte dei privati), si è già tradotto in un aumento della domanda residenziale da parte di proprietari sia nuovi che esistenti, insieme al ritorno della fiducia dei consumatori. Risultato, i prezzi esprimono potenzialità di ripresa non solo nel centro di Londra (meta anche di acquisti internazionali), ma anche nelle zone della seconda cerchia della città. «Con l'anno nuovo alle porte ci aspettiamo che i fattori esterni siano favorevoli al mercato residenziale britannico e di conseguenza prevediamo una crescita dei prezzi del 4% già nel 2015», proseguono gli analisti di Jll. «Prevediamo che la crescita nel mercato Prime Central London si attesti all'1,5%, ma saranno il South East e Greater London a vedere i maggiori aumenti, anche del 5-5,5%».
Risultato, chi acquista oggi un'abitazione nel centro di Londra potrebbe assistere a una rivalutazione del proprio investimento del 20% di qui al 2019, mentre per i nuovi sviluppi immobiliari l'incremento atteso potrebbe arrivare addirittura al 26,4%. Ancora più ottimisti gli analisti di Bnp Paribas Real Estate secondo cui il valore medio della case di Londra dovrebbe crescere del 9,1% nel 2015, per poi salire del 6% all'anno tra il 2016 e il 2019. Risultato, la crescita media delle abitazioni londinesi sembra destinata ad aumentare a una media del 7,1% l'anno per tutto il prossimo quinquennio, il che vuol dire un incremento di valore del 41% lordo entro la fine della prossima legislatura, e del 18% al netto dell'inflazione.
Il trend di crescita dei valori delle case non sembra però destinato a interessare solamente la città di Londra. Secondo gli esperti di Bnp Paribas Real Estate, infatti, nel 2015 il prezzo medio degli immobili residenziali dovrebbe subire un'impennata dell'8% a livello nazionale per poi salire costantemente del 7% fino al 2019. Il risultato sarà un aumento nominale cumulativo del valore degli immobili nell'ordine del 42% che diventa del 20% al netto dell'inflazione. A salire non saranno soltanto i prezzi, ma anche il numero di transazioni, attese attorno a quota 1,13 milioni all'anno. «Ci aspettiamo che il numero di case che vedrà la luce nei prossimi cinque anni cresca di 120-150 mila unità all'anno, numero di gran lunga inferiore al livello di offerta necessaria per soddisfare la domanda», sottolineano gli analisti di Jll, secondo i quali, tuttavia, la proprietà degli immobili sarà sempre più limitata a soggetti facoltosi, allargando il divario tra Londra e il resto della Gran Bretagna. Il problema più grande che il mercato residenziale britannico dovrà e affrontare sarà infatti la mancanza di disponibilità. «In Inghilterra fino al secondo trimestre del 2014 gli edifici di nuova costruzione sono aumentati al ritmo di 137 mila unità all'anno. Tuttavia, con una domanda destinata a salire di oltre 220 mila unità abitative all'anno nel prossimo decennio, anche questa escalation dell'attività edilizia è insufficiente. E questo non potrà che continuare a esercitare una decisa pressione al rialzo sui prezzi». (riproduzione riservata)
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