Oggi Wall Street è partita bene grazie ai dati sull'occupazione negli Stati Uniti (315.000 nuovi posti di lavoro ad agosto, in calo dai 526.000 di luglio), che sembrano allentare i timori che un mercato del lavoro troppo forte possa spingere la Fed a schiacciare ancora di più i freni della politica monetaria. Le scommesse sui futures ora indicano un aumento delle probabilità che alla riunione del 20-21 settembre il Comitato di politica monetaria (Fomc) decida un aumento di mezzo punto percentuale dei tassi di interesse e non dello 0,75%.
A rovinare la festa è stato l'annuncio di Gazprom: il gasdotto Nord Stream 1 non verrà riaperto questa notte, come precedentemente detto, ma rimarrà completamente chiuso per un periodo di tempo “indefinito” perché sono state rilevate delle perdite di petrolio e quindi bisogna proseguire i lavori di manutenzione. Fino a quando non si sa. Da notare che l'annuncio è stato fatto in coincidenza con la decisione del G7 di mettere un tetto ai prezzi del petrolio russo. A questo si sono aggiunte le parole della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: “Sono delle ferma convinzione che è tempo di un tetto al prezzo del gas dai gasdotti russi”. Risultato: il Dow Jones ha chiuso in ribasso dell'1,1%, il Nasdaq dell'1,3%, lo S&P500 dell'1,1%. L'euro, che nel corso della giornata aveva riagganciato la parità col dollaro, è ridisceso a 0,9957. (riproduzione riservata)