Prima le tlc, poi le utility. Tomaso Tommasi di Vignano, scomparso nella notte di mercoledì a Roma, apparteneva alla generazione di manager che ha accompagnato la trasformazione delle grandi imprese italiane tra privatizzazioni, fusioni e apertura al mercato. Nato a Brescia nel 1947 e laureato in Giurisprudenza, aveva costruito la prima parte della carriera tra Sip, Iritel, Stet e Telecom Italia.
Alla fine degli anni Novanta era passato alle utility, prima con Acegas e poi, dal 2002, con Hera, nata dall’aggregazione di undici aziende di servizi pubblici dell’Emilia-Romagna. Nel giugno 2003 aveva guidato la quotazione in borsa e accompagnato il gruppo per oltre vent’anni in un percorso di crescita tra acquisizioni, fusioni e sviluppo nei rifiuti, nell’energia e nel ciclo idrico. Aveva lasciato la presidenza nel 2023. (riproduzione riservata)