Wisemoon, realtà italiana del digital private debt, annuncia la sua prima operazione di finanziamento. L’operazione, del valore di 1,4 milioni di euro, riguarda un’impresa tecnologica italiana attiva da oltre dieci anni nei settori cloud, big data e streaming, che sviluppa infrastrutture e servizi destinati, tra gli altri, a operatori telco, software house e system integrator.
Il finanziamento, che ha una durata di 6 anni e un tasso fisso annuo del 6,5%, sosterrà il piano di sviluppo industriale e commerciale dell’azienda, con investimenti destinati al potenziamento della piattaforma tecnologica, allo sviluppo di nuovi servizi di cloud computing, streaming e soluzioni AI e al capitale circolante necessario alla crescita commerciale.
La società destinataria del finanziamento è un operatore tecnologico italiano, attivo dal 2014 e specializzato nello sviluppo proprietario di tecnologie e servizi di storage, backup, sync & share, file transfer, computing, big data e streaming video Ott. Ha registrato ricavi in aumento: dai 3,5 milioni nel 2023 a 6 milioni nel 2025 e un miglioramento della redditività, con un ebitda margin superiore al 60%. Il piano di sviluppo punta sull’espansione dell’offerta cloud, computing, streaming e AI, con focus sul mercato Emea e un obiettivo di ricavi prossimo a 60 milioni al 2030.
Questa prima operazione segna anche l’avvio dell’attività di presentazione di Wisemoon al mercato. Il 15 settembre prende il via il roadshow, rivolto a investitori e operatori finanziari interessati ad approfondire il modello della piattaforma, il processo di selezione e analisi delle imprese e le caratteristiche delle singole opportunità di investimento.
Wisemoon nasce per portare gli strumenti del private debt anche nella fascia di finanziamenti compresa indicativamente tra 500 mila e 5 milioni di euro, una dimensione nella quale si concentra una parte significativa del fabbisogno delle Pmi italiane ma che resta ancora poco servita dal mercato del private debt tradizionale.
«Questa prima operazione rappresenta per noi soprattutto l’inizio», ha commentato Marco Pasquotti, presidente, ceo e co-founder di Wisemoon. «Dopo il percorso di costruzione della piattaforma e l’iter autorizzativo, entriamo nella fase operativa con un modello che vuole rendere accessibile il private debt anche alla dimensione tipica della Pmi italiana. Il roadshow che partirà il 15 settembre sarà l’occasione per presentare agli investitori non soltanto questa prima opportunità, ma soprattutto il metodo con cui intendiamo selezionare, analizzare e portare sul mercato le prossime».
Il contesto è quello di un progressivo ridimensionamento del credito bancario alle imprese più piccole. Secondo i dati richiamati da Wisemoon, alle piccole imprese italiane mancano oggi circa 34 miliardi di euro di credito rispetto al 2019, con una contrazione del 25,9%, mentre il private debt italiano continua a crescere ma rimane prevalentemente concentrato sulle operazioni di maggiore dimensione.
«Il bisogno di capitale delle Pmi non è diminuito: stanno cambiando i canali attraverso cui può essere soddisfatto», ha aggiunto Pasquotti. «La digitalizzazione dell’analisi ci consente di lavorare su ticket che normalmente sono difficili da servire con le strutture tradizionali del private debt. Questa è la prima operazione di una serie che vuole raccontare la varietà del tessuto imprenditoriale italiano, per territorio, settore e progetto di crescita». (riproduzione riservata)