Trattamenti viso dopo l’estate, sì o no? I consigli del medico estetico
Senza inseguire le ultime tendenze di marketing o modelli di bellezza da serie tv (non portategli foto di come vorreste apparire!), il dottore Lucio Tunesi osserva, valuta e interviene. Partendo da un principio molto semplice
«La bellezza è un dono che va restituito», lo ha detto Romy Schneider suggerendoci consapevolezza e prendersi cura di sé, manutenere il nostro capitale genetico ed epigenetico, per arrivare con gli anni alla nostra versione migliore. È ciò che emerge dall’incontro con il Dottor Lucio Tunesi, medico estetico a Milano.
«La pelle è l’organo di senso più visibile e più esteso, un rilevatore di 2mq esposto verso il mondo, ma anche in stretta relazione con organi e funzioni interni come lo stomaco e la digestione, il microbiota e l’intestino, le emozioni e la mente. Se non siamo “in bolla” la pelle mostra il suo repertorio: imperfezioni, secchezza, rughe, borse, occhiaie, opacità». Lucio Tunesi, medico estetico con studio a Milano, segretario nazionale della Federazione Italiana Medici Estetici (FIME), ha la virtù della chiarezza, non insegue l’ultimo trattamento del marketing e per carità non portategli foto o modelli di come vorreste apparire, ci ricorda che prima di tutto è un medico.
Non portategli foto o modelli di come vorreste apparire
Al paziente pone domande, e soprattutto ascolta: che tipo di vita conduce, mangia sano, fa esercizio fisico, è stressato? Non si tratta di filosofeggiare o psicanalizzare: «Cerco di farmi una mappa, una fotografia dello stato presente. Ogni persona è diversa, ogni viso è diverso e ogni momento della vita è diverso. Non riparo i danni, non ritocco le labbra seguendo un modello, ma osservo e valuto da medico. La pelle è un organo dinamico, cambia costantemente, ha una struttura articolata, epidermide, derma e ipoderma e a seconda dello stato e dell’età valuto e concordo come intervenire».
I trattamenti da fare adesso
In questo periodo dopo l’esposizione al sole, al sale marino e agli choc termici, ci ritroviamo con la pelle disidrata, inaridita, stanca e opaca e dobbiamo prepararci a contrastare il freddo, il riscaldamento e l’inquinamento. Quali trattamenti suggerisce iniettivi o energy based? «Intanto va preparata la tela, come fanno i pittori. Quindi, dopo attenta valutazione diagnostica, prepariamo il viso a ricevere i trattamenti con un peeling chimico medico non invasivo, e a seguire un ciclo di sedute di biorivitalizzazione, un must, che punta a rigenerare la pelle dall’interno, sfruttano le proprietà dell’acido ialuronico e/o dei complessi multivitaminici + aminoacidi implementando le sostanze che con il passare del tempo la pelle non è più in grado di sintetizzare come una volta».
Il cocktail su misura
«Poi sta all’esperienza e competenza del medico preparare “il cocktail” personalizzato per il paziente e la tempistica di esecuzione. La biorivitalizzazione è utile per il suo effetto naturale e no fake, non usando riempitivi non c’è alterazione di volumi del volt,o ma miglioramento progressivo della skin quality». Esistono più procedure di biorivitalizzazione? «Sì, dipende dal livello di danneggiamento della cute: una serie di microiniezioni con ago sottilissimo nelle aree di interesse, l’utilizzo di una microcannula che consente di depositare le sostanze attive nello strato più profondo della cute del viso; oppure senza aghi, sfruttando l’azione sinergica di diversi tipi di acidi. Gli effetti? conferiscono alla pelle idratazione, turgore e luminosità naturale.
La differenza tra biorivitalizzazione, biorigenarazione e biostimolazione?
«La biorivitalizzazione del tessuto cutaneo ha l’obiettivo di ripristinale le fisiologiche funzioni vitali della pelle deteriorate dall’invecchiamento. La biostimolazione e la bioristrutturazione sono le modalità di trattamento. Ci sono evidenze scientifiche ormai consolidate», spiega Tunesi «le differenze riguardano il tipo di sostanze iniettate: l’acido ialuronico, associato al glicerolo, è ormai un cult, con azione stimolante, idratante, nutriente, sostanze non riempitive (in tal caso parlerei di filler). Se il deterioramento è maggiore ricorriamo a sostanze “consolidanti” come l’acido polilattico o l’idrossiapatite di calcio, sostanze biodegradabili e biocompatibili prodotte in laboratorio: infiltrate nello strato opportuno stimolano la produzione di nuovo collagene rassodando e rimpolpando la pelle in modo naturale e graduale fino a correggere la lassità cutanea specie nella parte inferiore del viso».
«In alcuni casi propongo trattamenti enegy based come radiofrequenza, laser frazionato non ablativo, che migliorano la texture e hanno un effetto rassodante: il calore generato negli strati più profondi della pelle stimola il rilascio di fattori di crescita e la produzione di collagene ed elastina. Un’altra procedura minimamente invasiva è il microneeeding RF, che va a creare mini-lesioni nell’epidermide per stimolare i naturali processi di riparazione della pelle. Tutte queste procedure, utilizzate correttamente, tendono a ripristinare il corretto funzionamento del ciclo di rinnovamento della pelle, agendo come fossero, nel loro complesso, uno skinsaver. Molto del futuro della medicina estetica del viso è già realtà».
Come aiutare la pelle a invecchiare in salute
1. Curare l’alimentazione: no fritti carne da allevamenti intensivi, zuccheri e piatti pronti dalle composizioni con ingredienti incomprensibili. Digestione, intestino e cervello sono collegati.
2. Evitare continui sbalzi di peso corporeo.
3. Praticare una ecologica attività fisica come camminate, yoga, tai chi, nuoto fondamentale per la salute della pelle dei muscoli e migliora la circolazione del sangue e l’ossigenazione del sangue.
4. Protezione solare sempre: l’esposizione al sole causa i maggiori danni alla pelle e ne accelera l’invecchiamento.
5. Evitare alcool e fumo: le sigarette riducono la vascolarizzazione, rendendo la cute opaca, grigia e meno elastica.
6. Usare le creme giuste: una semplice beauty routine fa la differenza: no a prodotti di moda ma a quelli che servono ai bisogni della nostra pelle. Oggi la cosmesi è in evoluzione con formule sempre più avanzate, tecnologiche e rispettose dei vari tipi di pelle, prodotti a base di acido ialuronico, glicolico, retinolo, peptidi, biomolecole. (Riproduzione riservata)
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