Jefferies e Citi caricano Prysmian a Piazza Affari. L’azione è salita in chiusura il 14 gennaio del 3,45% a 89,26 euro dopo aver toccato nell’intraday quota 91 euro. Entrambe le banche d’investimento hanno confermato il rating buy sul titolo dopo che l’azienda dei cavi guidata da Massimo Battaini ha organizzato una call con gli analisti, indicando una chiusura d’anno solida in tutti i segmenti in cui il gruppo opera e una maggior fiducia guardando agli obiettivi al 2028. L’unico vento contrario è rappresentato da un ulteriore indebolimento del dollaro rispetto all’aggiornamento di luglio.
«Il trading del quarto trimestre sembra essere stato sostanzialmente in linea con le attese, forse leggermente migliore, fatta eccezione per i venti contrari legati al forex. L’ebitda adjusted stimato dal consenso è leggermente sopra il punto medio della guidance 2025 a 2.413 milioni di euro», afferma Citi (target price confermato a 91 euro sull’azione), precisando che i prezzi del rame, molto elevati, non sembrano aver avuto un impatto sul comportamento dei clienti.
In particolare, dettaglia Jefferies (target price a 104 euro), il trend della divisione Transmission resta in linea con le aspettative già rosee. Il quarto trimestre del 2025 dovrebbe, infatti, mostrare una crescita ancora elevata e un ulteriore miglioramento dei margini in questo business, guidati dalla buona esecuzione del portafoglio ordini.
L’acquisizione di Xtera contribuirà ad ampliare le opportunità nel mercato dei cavi sottomarini per telecomunicazioni da 4 miliardi di euro, destinato a crescere fino a 6 miliardi grazie alla domanda trainata dai data center e dalle esigenze di sicurezza delle infrastrutture, con margini interessanti, sebbene inferiori a quelli dei cavi per l’energia.
Quanto all’ordine Egl4 dovrebbe essere formalizzato a breve (per Citi la contabilizzazione di questo progetto nel portafoglio ordini della società è destinata a essere un evento del primo trimestre del 2026 piuttosto che del quarto trimestre del 2025).
A ottobre 2025 Prysmian ha annunciato si essere stata selezionata da parte di SP Transmission plc e National Grid Electricity Transmission plc come preferred bidder per la connessione in cavo ad alta tensione in corrente continua Eastern Green Link 4.
Il collegamento elettrico collegherà Fife, in Scozia, con Norfolk, in Inghilterra e sarà in grado di trasmettere fino a 2 GW di energia. Il contratto ha un valore stimato intorno a 2 miliardi, pari a oltre il 10% del backlog della divisione Transmission del gruppo.
In più c’è fiducia nella capacità di raggiungere gli obiettivi di free cash flow grazie ai traguardi già conseguiti e alla buona esecuzione.
Lo slancio del segmento Power Grids continua a essere forte. Prysmian ha indicato una crescita organica ancora elevata nelle reti nel quarto trimestre, già visibile nel terzo dopo un avvio d’anno lento nel primo semestre, con buoni trend sia in Europa sia negli Stati Uniti.
Per la divisione Electrification è stata indicata una domanda sottostante forte, ma nessun beneficio per ora dai dazi Usa sui cavi in rame. D’altra parte, le categorie di prodotto devono ancora essere definite, con un processo che richiede più tempo e che quindi ritarda i benefici in termini di quota di mercato e prezzi.
In ogni caso, la domanda sottostante nella divisione Industrial and construction (I&C) Usa resta solida e i trend a livello di volumi e prezzi solidi, in particolare grazie ai data center. Inoltre, dopo un anno debole nel residenziale, potrebbero emergere alcuni miglioramenti sia in Europa sia negli Stati Uniti.
Infine un occhio alla divisione Digital Solutions per la quale il quarto trimestre dovrebbe mostrare la consueta stagionalità, ma la domanda sottostante rimarrà forte, trainata dal mercato statunitense e dai data center. L’americana Channell, acquisita a marzo 2025, è ora pienamente integrata all'interno del perimetro di rendicontazione finanziaria di Prysmian, con l’earn-out pagato, e l’attenzione si sposta sulle sinergie nella connettività.
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