Delfi Partners entra nel mercato Real Estate Italiano
Con una nuova sede a Milano, Delfi Partners entra nel mercato immobiliare italiano. Supportata da un team dedicato di professionisti della gestione patrimoniale e da una solida esperienza nel settore immobiliare in Europa, la società aspira a sviluppare una forte presenza in Italia, dove il mercato si sta attualmente riprendendo dalla pandemia di Covid-19. Delfi Partners lavorerà a stretto contatto con le banche italiane, i gestori di prestiti, gli investitori e i proprietari di immobili nella maggior parte delle classi di attività, per fornire un'ampia gamma di servizi di gestione degli asset immobiliari, dalla sottoscrizione e valutazione alla proprietà, alla gestione delle transazioni e alle analisi. Guidata da Marco Femia, direttore asset management di Delfi Partners Italia, si concentrerà sull'acquisizione di nuovi clienti. George Mountis, group managing partner di Delfi Partners, ha invece sottolineato come la società aspiri a diventare nei prossimi anni uno dei maggiori fornitori di asset management immobiliare in Italia.
Dal Pnrr oltre 40 milioni per gli ospedali in Sardegna
Sono tredici gli ospedali di comunità (infrastrutture intermedie tra gli ospedali e l'assistenza sanitaria territoriale) che la Regione Sardegna realizzerà prossimamante nell'isola con la programmazione del Pnrr. Consistente il finanziamento: 32,7 milioni di euro a cui si aggiungono ulteriori 7,5 milioni cofinanziati dalla stessa Regione Sardegna, per un totale di oltre 40,2 milioni di euro declinati nel programma di investimenti approvato recentemente dalla Giunta regionale. I fondi saranno così ripartiti: 11,4 milioni all'Asl 1; 3,8 milioni all'Asl 2; 8,2 milioni all'Asl 3; 3,6 milioni all'Asl 5; 3,4 milioni di euro all'Asl 7; 9,8 milioni all'Asl 8.«La pianificazione, definita a livello regionale», ricordano dalla Regione Sardegna, «è improntata su quanto disposto dalla normativa nazionale, che prevede un ospedale di comunità ogni centomila abitanti».
Aste telematiche notarili per vendere i beni confiscati alla mafia
Siglata a Roma fra l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) e il Consiglio Nazionale del Notariato la convenzione per la vendita beni sottratti alla criminalità organizzata attraverso la Rete Aste Notarili (Ran), il sistema integrato realizzato dal Notariato per la gestione delle aste in via telematica - attraverso la rete dei notai abilitati sul territorio italiano - in grado di garantire certezza giuridica, trasparenza e affidabilità. L’Anbsc si avvarrà, con una convenzione di durata di tre anni rinnovabile, di procedure sicure, trasparenti, uniformi avvalendosi del sistema di aste telematiche notarili che possono garantire efficienza e livelli massimi di sicurezza. Sarà così possibile procedere alla vendita, in forma residuale, di quei beni immobili che non hanno trovato una destinazione sociale a seguito della richiesta di manifestazione di interessa rivolta agli Enti statali, Enti locali e appartenenti al terzo settore, nonché di aziende, rami di azienda, beni aziendali, quote sociali, beni mobili registrati e non registrati, confiscati definitivamente ed acquisiti dallo Stato. (riproduzione riservata)