Transizione energetica, Ardian lancia un fondo aperto dedicato
Al via Aceef (Ardian Clean Energy Evergreen Fund), nuovo fondo aperto lanciato da Ardian e che vede il gruppo Axa come principale investitore. Primo fondo evergreen di Ardian Infrastructure, consente agli investitori di aumentare l’esposizione verso le energie rinnovabili e la transizione energetica. Oltre la metà del target di 1 miliardo di euro è già stato investito in un portafoglio iniziale di 12 asset eolici e solari, per un totale di 1 GW di capacità in Europa e Americhe. Il fondo continuerà a puntare su tecnologie rinnovabili mature come il solare, l'eolico e l'idroelettrico, così come su tecnologie emergenti come il biogas, la biomassa, lo stoccaggio e l'efficienza energetica. Il fondo punterà fino a 150 milioni di euro per ogni singolo investimento. Il lancio di Aceef segue la creazione di Hy24, piattaforma di investimento focalizzata sull'idrogeno pulito. Il portafoglio di Aceef beneficerà anche di Opta, lo strumento digitale interno di Ardian Infrastructure che raccoglie e analizza i dati dei suoi asset rinnovabili per ottimizzare le prestazioni degli asset, oltre a monitorarne i ricavi a rischio.
Regione Sardegna, 12 milioni per l’efficientamento delle caserme
Realizzazione di nuove caserme finalizzate all'efficientamento energetico, ma anche ristrutturazione di quelle esistenti di proprietà del Demanio e in uso all'Arma dei carabinieri per un investimento pari a 12 milioni di euro finanziati dalla Regione Sardegna. Sono i contenuti del protocollo d'intesa siglato neigiorni scorsi tra il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, e il comandante della legione Sardegna dei carabineri, generale Francesco Gargaro. L'accordo prevede il completo restyling delle caserme esistenti su tutto il territorio dell'isola, ma anche la realizzazione di altre nuove. I lavori, dovrebbero iniziare entro l'anno per concludersi nei due successivi.
Affitti per studenti, balzo del 14,5% nell’ultimo anno
Balzo del 14,5% (+12% per le stanze singole, +16,2% per i monolocali e +15,2% per i bilocali) nel 1° trimestre 2022 mostra per le case in affitto in Europa, di fatto oltre i livelli pre-pandemia. La ripresa della mobilità internazionale e la fine delle restrizioni pandemiche creano un aumento della domanda in locazione, ma l’offerta è scarsa. Milano si conferma la città italiana più costosa. E’ quanto emerge dall’International Rent Index per il primo trimestre dell 2022 di HousingAnywhere, piattaforma internazionale di alloggi per studenti e giovani professionisti. Secondo Eurostat, il tasso di inflazione annuo ha raggiunto a marzo 2022 il 7,5%, quindi il mercato degli affitti vedrà nuovi picchi nei prossimi trimestri. Su 22 città europee analizzate dal Rent Index, solo Helsinki (-5,9%) e Bruxelles (-1,1%) registrano un calo dei canoni. I rincari maggiori sono stati invece ad Amsterdam, Monaco, Berlino, Londra e L'Aia. In Italia Milano si conferma la più cara: mille euro al mese per un monolocale, oltre 600 euro per una stanza singola e per un bilocale non bastano 1.300 euro. A Roma il costo di un monolocale è intorno ai 900 euro al mese, 580 euro per una stanza singola, 1.300 euro per un bilocale. Prezzi molto più bassi a Firenze: 760 euro per un monolocale, 480b per una stanza singola e 1,000 euro per un bilocale. Fanalino di coda Torino, dove per un monolocale servono 740 euro, per una stanza privata 455 euro e per un bilocale 890 euro. (riproduzione riservata)