Brioschi ha chiuso il 1° semestre del 2015 con una perdita di 6,6 milioni contro i 7,3 milioni di utile netto al 30 giugno precedente. Il risultato operativo è risultato negativo per 1,1 milioni rispetto a un utile di 16,9 milioni che includeva i margini delle cessioni degli edifici «U27» e «U10» di Milanofiori Nord per 17,2 milioni e affitti per 1,5 milioni. La perdita operativa include svalutazioni di beni immobiliari per circa 0,6 milioni; al netto delle menzionate componenti, la gestione operativa ha dunque contenuto il passivo del semestre (0,5 milioni), nonostante la mancanza di cessioni immobiliari significative e la contrazione dei canoni di locazione. La gestione finanziaria migliora nel corso del semestre riducendo il passivo da 5,3 a 5,1 milioni, grazie alla riduzione dell'indebitamento bancario consuntivata nel corso del 2014. La posizione finanziaria netta consolidata è negativa per circa 220 milioni rispetto ai precedenti 217. Il capitale investito netto è di 328 milioni, mentre il patrimonio netto consolidato è sceso a 108 milioni. Nella seconda parte del 2015 il gruppo verificherà l'esistenza dei presupposti per procedere al completamento dello sviluppo residuo del comparto di Milanofiori Nord e proseguirà la commercializzazione del complesso immobiliare di via Darwin a Milano.
Le compravendite immobiliari resteranno ai notai
L'articolo 28 del ddl Concorrenza non è stato approvato. Tale articolo avrebbe comportato l'esclusione della figura del notaio dal processo di compravendita immobiliare a favore degli avvocati, i quali avrebbero dovuto occuparsi della registrazione dei documenti inerenti alla compravendita e alla donazione di immobili a uso abitativo del valore inferiore a 100 mila euro. Responsabili dell'eliminazione dell'articolo 28 sarebbero le Commissioni Finanza e Attività produttive della Camera, le quali avrebbero elaborato una norma sostitutiva che assegna al Consiglio nazionale del Notariato la custodia del Registro delle successioni, prima affidata ai tribunali.
Partnership al via tra Tiaa Cref e i fondi pensione svedesi
Tiaa-Cref, provider di servizi finanziari leader nel suo settore, e i fondi pensione statali svedesi AP1 e AP2 hanno deciso di unire le forze in una nuova joint venture, allo scopo di creare una piattaforma paneuropea leader negli investimenti nel segmento uffici. Th Real Estate, che ha aggregato le parti, ha istituito la piattaforma per la joint venture e si occuperà della gestione di questo strumento per conto degli investitori, prestando servizi di investimento e gestione immobiliare. (riproduzione riservata)