Sarebbe l'americana Ares Management, società di gestione con oltre 68 miliardi di dollari di investimenti in tutto il mondo, il compratore estero interessato al portafoglio di crediti in sofferenza di Bper. Un pacchetto di mutui incagliati del valore compreso tra di 200 e 240 milioni di euro, in vendita dalla banca allo scopo di liberarsi del peso degli Nl, e risolvendo con una sola operazione la qualità dei propri attivi e facendo un po' di cassa. Un portafoglio principalmente residenziale, originato per la maggior parte dalla crisi dei mutui del 2008-2009, e dislocato per oltre metà nel Nord Italia e per il 20% nel Centro. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a portare Ares sarebbe stata Prelios Credit Servicing nella nuova veste di advisor. La società del gruppo Prelios specializzata nella gestione dei portafogli in sofferenza, avrebbe fatto una due diligence del portafoglio e poi selezionato i crediti da vendere. La società ha accelerato in questa direzione (13 nuovi mandati di gestione) con l'arrivo del nuovo a.d. Riccardo Serrini nel maggio scorso, con esperienza in Morgan Stanley e Intesa Sanpaolo.
Grazie al federalismo, a Savona ok al recupero di Palazzo della Rovere
Agenzia del Demanio, ministero dei Beni culturali e del turismo e Comune di Savona hanno firmato l'accordo per la valorizzazione di Palazzo Della Rovere, secondo quanto previsto dal federalismo demaniale per i beni di interesse storico-artistico. Entro 90 giorni il bene sarà così trasferito a titolo gratuito dallo Stato al Comune, a fronte di un piano per il recupero del palazzo che prevede nuovi spazi per la biblioteca civica e l'università. Progettato nel 1495 da Antonio da Sangallo per il cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II, il palazzo (5.600 mq di superficie) si trova in uno stato di accentuato deterioramento dopo 30 anni di abbandono: per la sua ristrutturazione si parla di 11-12 milioni di euro e di 8 anni di lavori.
American Express trasloca al Da Vinci Building di Idea Fimit
Anche American Express tra gli inquilini del Da Vinci Building, complesso di proprietà dei fondi gestiti da Idea Fimit, situato sulla Roma-Fiumicino. American Express ha infatti deciso di trasferire la sede romana per andare a occupare l'80% del primo edificio del Da Vinci Building, di proprietà dei fondi quotati Alpha e Beta Immobiliare e dei fondi riservati Gamma e Sigma Immobiliare. Idea Fimit, sgr con 32 fondi in gestione e 10 miliardi di patrimonio, continua dunque a puntare sullo sviluppo immobiliare. Il progetto Da Vinci nasce nel 2005 a sud-ovest della Capitale, area dove si stanno sviluppando i progetti del Secondo Polo Turistico di Roma, il nuovo Polo Fieristico e centri residenziali e commerciali. Il complesso conta tre edifici, di cui due a uffici, per 75.872 mq totali e 5.250 mq di verde. (riproduzione riservata)