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Primo passo per la Savings and Investments Union. Piano Ue per aumentare rendimenti dei risparmi e finanziamenti per le aziende
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Primo passo per la Savings and Investments Union. Piano Ue per aumentare rendimenti dei risparmi e finanziamenti per le aziende

04 febbraio 2025, 21:30

Parte la “call for evidence” della Commissione Europea dopo le proposte di Letta e Draghi. L’obiettivo è trovare finanziamenti aggiuntivi per le aziende per 470 miliardi l’anno. In Europa ci sono 11.600 miliardi in contanti e depositi a basso rendimento

Primo passo Ue per la Savings and Investments Union (Siu) proposta da Enrico Letta e Mario Draghi. La Commissione Europea ha avviato la «call for evidence» per raccogliere opinioni di consumatori e altre parti interessate, con l’obiettivo finale di fornire alle imprese europee finanziamenti aggiuntivi per 470 miliardi all’anno, come indicato nel piano 2024-2029 della presidente Ursula von der Leyen. La Siu vuole rendere più redditizi i risparmi dei cittadini e ampliare nello stesso tempo le opportunità di finanziamento per le aziende. Così si potrebbero sbloccare fondi per competitività, innovazione, transizione energetica, digitale e tecnologia.

Gli obiettivi sono ambiziosi e resta molta strada da fare per raggiungerli. La Siu comprende l’Unione dei Mercati di Capitale e l’Unione bancaria, due progetti avviati da anni ma ancora incompleti a causa delle divergenze tra Stati. I Paesi Ue concordano sugli obiettivi finché restano sulla carta ma poi faticano a trovare punti d’intesa.

Non c’è dubbio, tuttavia, che l’Ue abbia bisogno di una maggiore integrazione tra risparmio delle famiglie e investimenti delle imprese. È questo uno dei principali punti deboli dell’Unione rispetto ad altre aree geografiche, a cominciare dagli Usa.

Risparmio a basso rendimento

I cittadini europei detengono una quantità significativa di risparmio, pari a quasi il 15% del reddito disponibile a metà 2023. Eppure il 31% del risparmio, pari a 11.630 miliardi di euro (di cui 1.580 miliardi in Italia), è in contanti e depositi a basso rendimento. «Senza una maggiore partecipazione ai mercati dei capitali, i cittadini Ue si lasciano sfuggire le opportunità di creare ricchezza attraverso un possibile aumento dei rendimenti dei risparmi a lungo termine», ha osservato la Commissione.

Il rapporto sulla competitività di Mario Draghi ha evidenziato che le famiglie europee hanno risparmiato 1.390 miliardi di euro soltanto nel 2022, mentre negli Usa questo valore si è fermato a 840 miliardi di dollari. Inoltre le famiglie Ue hanno avuto minori occasioni per ottenere rendimenti: negli Usa la ricchezza dei risparmiatori è aumentata del 151% dal 2009, mentre in Europa del 55% nonostante il maggiore tasso di risparmio.

Il fabbisogno di capitali

L’Ue nello stesso tempo ha bisogno di una grande quantità di capitali per raggiungere gli obiettivi fissati su digitale, transizione climatica, difesa, innovazione e competitività. In tal senso le banche rappresentano il 50% dei finanziamenti delle imprese. Tuttavia i prestiti degli istituti di credito sono meno indicati per lo sviluppo di startup e società innovative che hanno bisogno soprattutto di equity, data la maggiore rischiosità dell’attività. Il risultato è che molte aziende innovative sono obbligate a cercare risorse fuori dall’Ue, anche a causa delle ridotte dimensioni dei mercati europei, spesso frammentati a livello nazionale.

In questo scenario la Commissione valuterà una serie di misure. Innanzitutto Bruxelles vuole stimolare la partecipazione degli investitori retail sui mercati attraverso prodotti finanziari semplici e a basso costo, anche con eventuali stimoli fiscali. Inoltre l’Ue cercherà di rimuovere le barriere tra mercati nazionali, per esempio quelle a livello di supervisione, e incentiverà gli investitori istituzionali e privati verso le imprese più innovative. Infine la Commissione vuole creare regole unificate (single rulebook) da applicare in tutta l’Ue.
Bruxelles intende fare proposte legislative in modo focalizzato riducendo il più possibile il carico normativo. La «call for evidence» andrà avanti per quattro settimane, poi la Commissione Ue presenterà una comunicazione sulla Siu che è attesa nel primo trimestre dell’anno. (riproduzione riservata)



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