In due anni e mezzo il governo ha «creato più di un milione di posti di lavoro». Così la premier Giorgia Meloni, in un post su X, ha ribadito l’operato dell’esecutivo da lei guidato in occasione del Primo maggio, festa internazionale dei lavoratori.
«Il numero complessivo degli occupati ha raggiunto il massimo storico: più di 24 milioni e 300 mila», ha scritto Meloni, per poi ricordare che «anche l'occupazione femminile ha toccato il livello più alto di sempre».
La replica dell’opposizione non si è fatta attendere. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, durante la manifestazione del Primo maggio a Roma in compagnia del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha chiesto alla maggioranza di governo «un segno tangibile: l'approvazione di un salario minimo con cui con le altre opposizioni stiamo continuando a insistere». È un tema, ha aggiunto Schlein, «sul quale abbiamo già raccolto le firme per cui speriamo di calendarizzarlo presto e di discuterlo».
La partita nelle prossime settimane si giocherà intorno ai referendum dell’8 e 9 giugno, con i quali i cittadini saranno chiamati ad abrogare una serie di leggi su licenziamenti, durata dei contratti e sicurezza sul lavoro, oltre che quella sui tempi necessari per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana.
«Lavoratori senza tutele, precarietà, boom di cassa integrazione, il 9% degli occupati in povertà, quattro giovani su dieci che guadagnano meno di nove euro all'ora, tre lavoratori al giorno che escono di casa al mattino e non rientrano la sera perché muoiono. Non è questa la Repubblica fondata sul lavoro che ci racconta la nostra Costituzione», ha scritto su Facebook il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte: «Ai referendum dell'8 e 9 giugno il M5s dirà 4 volte sì», ha concluso.
«Se dal governo non ci saranno risposte adeguate, credo si debba aprire una fase di mobilitazione e di sostegno alla piattaforma unitaria per la sicurezza sul lavoro». Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha concluso dal palco ai Fori Imperiali la manifestazione del Primo maggio. «Dobbiamo usare tutti gli strumenti democratici, anche quello del voto: un diritto conquistato è quello di andare a votare», ha aggiunto riferendosi ai referendum in programma. (riproduzione riservata)