Le principali piazze europee hanno chiuso intorno alla parità, consolidando ulteriormente dopo il trend incerto degli ultimi due giorni. Il listino milanese ha chiuso in rialzo dello 0,18%, in linea con Parigi (-0,12%), Francoforte (+0,69%), e Londra (+0,01%). Lo spread Btp/Bund ha continuato il movimento in discesa intrapreso dopo la nomina di Draghi, chiudendo a ridosso dei 91 punti base, in calo di 2 unità rispetto a ieri. Per quanto riguarda i vaccini, veri driver di mercato negli ultimi mesi, c'è da segnalare che AstraZeneca ha reso noto che sta risolvendo i problemi relativi alla produzione del suo vaccino anti-Covid e ha in programma di raddoppiare la produzione mensile a circa 200 milioni di dosi entro il mese di aprile.
Wall Street tratta di poco sopra la linea dello zero, con il Nasdaq (+0,45%) che attualmente registra la performance migliore tra i tre listini principali. Sul fronte dei dati macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono scese di 19mila unità a quota 793mila. Il consenso raccolto dal Wall Street Journal si attendeva però un dato a quota 760mila unità.
Per quanto riguarda le materie prime, l'oro scambia in ribasso dello 0,20% dopo che non è riuscito a sfondare la resistenza di 1850 dollari. Il trend del metallo si conferma dunque incerto, almeno nel breve periodo, con la commodity per eccellenza che tratta attualmente sul livello di 1.840 dollari. Frena leggermente il petrolio, con Brent e Wti entrambi in calo di circa lo 0,30%. Infine, sul fronte valutario, continua il rafforzamento della valuta comune rispetto al biglietto verde, con il cross euro-dollaro stabile sopra quota 1,2130. (riproduzione riservata)