skin track
Immobiliare Leggi dopo

FISCO & MATTONE

Prescrizione di soli cinque anni per la tassa sui rifiuti

Milano Finanza - Numero 172 pag. 54 del 02/09/2023

I crediti tributari normalmente sono soggetti alla prescrizione ordinaria decennale, la tassa rifiuti, invece, si prescrive nel termine di cinque anni. Questa entrata locale, al cui pagamento è tenuto il proprietario o il detentore di un immobile, è soggetta al termine breve per il recupero forzoso delle somme dovute dal contribuente. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con l'ordinanza 17234/2023. Per la Suprema corte, il tributo sui rifiuti rappresenta una deroga «al principio per cui i crediti tributari sono in via generale soggetti alla prescrizione ordinaria decennale ex art. 2946 c.c.». Il recupero forzoso deve «avvenire nel termine di prescrizione di cinque anni, ai sensi dell'art. 2948, n. 4, c.c.». Il giudice d'appello, per la Suprema Corte, ha errato laddove ha dichiarato non prescritti tutti i crediti tributari ancora in contestazione indicati nelle cartelle, «senza verificare, in relazione a ciascuno dei crediti, se, in base ai principi sopra specificati, fosse applicabile l'ordinario termine prescrizionale decennale o un termine di prescrizione più breve». Pertanto, il recupero coattivo delle somme dovute dai contribuenti si può prescrivere nel termine breve di cinque anni o nel termine più ampio di prescrizione decennale.

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 9839/2020, ha stabilito che non si applica il termine di prescrizione ordinario decennale per le tasse, imposte e entrate locali, che si pagano periodicamente per il servizio svolto dall'amministrazione comunale. Per i giudici di legittimità, la Tarsu, la Tosap ed i contributi di bonifica sono entrate locali che si strutturano come prestazioni periodiche, «con connotati di autonomia, nell'ambito di una causa debendi di tipo continuativo», in quanto l'utente è tenuto al pagamento di essi in relazione al prolungarsi, sul piano temporale, della prestazione erogata dall'ente impositore. Vanno considerate come obbligazioni periodiche o di durata e sono sottoposti alla prescrizione quinquennale sancita dall'articolo 2948 del codice civile.

Va però precisato che la prescrizione quinquennale decorre dalla fase successiva alla notifica della cartella di pagamento, dell'ingiunzione o dell'accertamento esecutivo. Bisogna ricordare che a partire dal 2020, in base a quanto previsto dall'articolo 1 della legge 160/2019, l'accertamento cosiddetto esecutivo è anche atto della riscossione coattiva. Si tratta di un atto unico che accorpa le attività di accertamento e di riscossione coattiva e che deve contenere l'intimazione di provvedere al pagamento entro il termine di 60 giorni dalla notifica, pena l'esecuzione forzata. Il debitore è tenuto a versare anche gli oneri di riscossione e le spese di notifica. Quindi, ciò comporta che la prescrizione breve può essere opposta solo in sede di esecuzione forzata, dopo la notifica di uno degli atti sopra citati, se il debitore non provvede al pagamento del quantum dovuto a titolo di tassa, interessi e sanzioni. Prima di quella fase i contribuenti, infatti, possono eccepire la decadenza quinquennale per gli atti di

accertamento e quella triennale in caso di riscossione coattiva, effettuata a mezzo cartella di pagamento o ingiunzione. In quest'ultimo caso, l'atto della riscossione coattiva dei tributi locali può essere notificato entro il terzo anno successivo rispetto a quando l'avviso di accertamento è divenuto definitivo.

Per quanto concerne l'esecuzione forzata è opponibile il termine di prescrizione di cinque anni. Le azioni esecutive esperite dagli agenti della riscossione, o da altri soggetti incaricati dalle amministrazioni comunali che riscuotono a mezzo ingiunzione, non possono essere adottate oltre il termine di cinque anni, a meno che non sia stato emanato un atto interruttivo della prescrizione. Per esempio un'intimazione di pagamento, notificata ai sensi dell'articolo 50 del dpr 602/1973. Il termine quinquennale vale anche per le ganasce fiscali. Infatti, è illegittimo il provvedimento di fermo amministrativo emanato oltre i cinque anni, ancorché si tratti di una misura cautelare. Per interrompere il termine quinquennale è necessario notificare al debitore un atto interruttivo della prescrizione, che blocchi il suo decorso e lo faccia ripartire da zero. La Corte di Cassazione ha anche precisato che la prescrizione decennale si applica solo nei casi in cui il credito vantato dall'ente locale sia stato riconosciuto da una sentenza passata in giudicato. Ciò porta a escludere che si possa eccepire la prescrizione lunga nel caso in cui le somme siano dovute dopo la notifica di un accertamento divenuto definitivo per omessa impugnazione.

In base alla normativa civilistica e, in particolare, alla luce di quanto disposto dall'articolo 2953 del codice civile, che disciplina l'actio iudicati, i diritti per i quali la legge fissa una prescrizione più breve di dieci anni, si prescrivono in dieci anni solo in presenza di una sentenza di condanna passata in giudicato. Altrimenti, il termine prescrizionale al quale fare riferimento è quello più breve previsto per il recupero del credito riguardante la specifica entrata. (riproduzione riservata)

*avvocato



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza