Risultati record per Poste Italiane che nel primo trimestre 2026 raggiunge 3,5 miliardi di ricavi, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie al contributo di tutte le attività di business del gruppo guidato dal ceo, Matteo Del Fante.
Anche la redditività ha raggiunto livelli record nel trimestre con un risultato operativo (ebit) edjusted di 905 milioni, in crescita del 14% e l’utile netto è stato di 617 milioni (+3%).
Alla luce dei risultati raggiunti nei primi tre mesi dell’anno il gruppo ha deciso di rivede al rialzo la guidance per l’intero 2026 aumentando l’obiettivo del risultato operativo adjusted a 3,4 miliardi rispetto ai 3,3 miliardi (con un traguardo di utile netto di 2,3 miliardi) che era stato indicato al mercato lo scorso febbraio.
Confermate poi le tempistiche per l’offerta pubblica di acquisto e scambio su Tim, con la chiusura attesa entro il terzo trimestre. «Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra convinzione nella validità strategica dell’operazione di acquisizione del controllo di Tim e nella sua naturale coerenza con il nostro modello di business», ha dichiarato Del Fante ricordando che la combinazione delle attività tlc di Poste Italiane con il segmento consumer di Tim creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni.
«Grazie alla solidità del nostro bilancio e alla robusta generazione di cassa, siamo in una posizione unica per supportare gli investimenti digitali e accelerare le iniziative strategiche volte a sostenere la crescita», ha aggiunto e «il profilo finanziario dell’operazione proposta è estremamente solido, con un effetto accrescitivo sull’utile per azione a partire dal 2027, che diventa a doppia cifra dal 2028».
Confermato anche il dividendo per azione implicito nella guidance 2026, e la politica dei dividendi futuri risulterà accrescitiva rispetto allo scenario standalone, ha sottolineato il numero uno del gruppo che è al lavoro sul nuovo piano industriale «Standalone» pluriennale che sarà presentato al mercato il 24 luglio, insieme ai risultati del secondo trimestre.
Il titolo in borsa, alle 12.47 del 5 maggio, saliva del 2,64% a 23,36 euro, a dispetto di un mercato debole (-0,21% il Ftse Mib). Positivi i giudizi degli analisti. Citi conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 24,4 euro. Buy (comprare) confermato anche da Equita Sim, con prezzo obiettivo a 27,4 euro visti i risultati «migliori delle attese a livello di Ebit adjusted (in linea in termini di bottom line)». Buy pure da Bofa (con prezzo obiettivo 28,8 euro). Mentre gli analisti di Banca Akros definiscono «solida» la partenza d'anno del gruppo, con la nuova guidance sull'Ebit adjusted 2026 di circa l'1% oltre le stime del mercato, sottolineano gli esperti. Kepler Cheuvreux, da parte sua, conferma la raccomandazione hold su Poste. Per Morgan Stanley si tratta di «conti forti», e sul titolo hanno una raccomandazione equal-weight e un prezzo obiettivo a 23 euro.
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