Porto Rotondo, dal 7 al 10 maggio la Fiera Nautica di Sardegna 2026 con oltre 200 imbarcazioni
Tra innovazione, sostenibilità e sviluppo del territorio, la quinta edizione della manifestazione conferma la crescita dell’evento nel panorama nautico italiano, con espositori, cantieri e operatori del settore
Dal 7 al 10 maggio il Marina di Porto Rotondo ospiterà la quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna, appuntamento ormai consolidato nel calendario nautico italiano: in pochi anni, infatti, la manifestazione ha acquisito un ruolo rilevante grazie alla crescita costante dei numeri e alla capacità di interpretare le evoluzioni del settore.

Organizzata da Cipnes (Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna) Gallura, con il supporto della Regione Sardegna e il patrocinio di Confindustria Nautica, la Fiera rappresenta una vetrina per la nautica Made in Italy e, allo stesso tempo, uno strumento di promozione del territorio come polo produttivo e turistico legato al mare.

La partecipazione di operatori provenienti dalla Gallura, dal resto della Sardegna e dal Continente conferma il valore dell’evento come piattaforma di relazione e sviluppo per le imprese. Per il 2026 sono attese oltre 200 imbarcazioni tra motoryacht, gommoni, catamarani e barche a vela, affiancate da una presenza significativa di aziende attive nella componentistica, nella tecnologia e nei servizi. La crescita rispetto alle prime edizioni evidenzia un percorso progressivo e strutturato.

La scelta del Marina di Porto Rotondo, in prossimità della Costa Smeralda, si conferma funzionale per infrastrutture, organizzazione degli spazi e disponibilità di servizi, con un’offerta turistica già operativa nel periodo dell’evento. Alla base dello sviluppo della manifestazione c’è una strategia condivisa tra istituzioni e operatori economici: la Gallura sta, infatti, rafforzando il proprio ruolo non solo come destinazione diportistica, ma anche come area produttiva, grazie alla presenza di cantieri, centri servizi e operatori del charter e del brokerage.

In questo contesto si inserisce anche l’avvio, a Olbia, del corso di laurea in Ingegneria Navale promosso dall’Università di Cagliari e UniOlbia, affiancato da percorsi legati al turismo, con l’obiettivo di formare professionalità a supporto della filiera nautica regionale. L’edizione di quest’anno conferma l’attenzione verso innovazione tecnologica e sostenibilità. L’area Tecno Green è dedicata a soluzioni per una navigazione più efficiente, tra nuove motorizzazioni, sistemi energetici e materiali innovativi. Il programma comprende conferenze e workshop su efficienza energetica a bordo, evoluzione del design sostenibile, turismo nautico e sviluppo del comparto in Sardegna.

Accanto all’esposizione sono previste prove in mare, incontri B2B, presentazioni di nuovi modelli ed eventi legati al territorio. Una formula che integra offerta nautica e valorizzazione delle eccellenze locali, contribuendo a consolidare il ruolo della Fiera come punto di incontro tra industria, innovazione e territorio.(Riproduzione riservata)
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