Il 2024 si chiude con una significativa contrazione degli utili per Porsche, che ha registrato un calo del 30,3% a 3,6 miliardi di euro. La casa automobilistica di lusso che fa parte del gruppo Volkswagen ha confermato che il margine di profitto per il 2025 continuerà a ridursi, con una previsione compresa tra il 10% e il 12%. A pesare sulla redditività sono diversi fattori, tra cui la forte concorrenza in Cina, il rallentamento del mercato globale e le incertezze legate ai possibili dazi doganali statunitensi sulle importazioni di auto dall'Unione Europea.
Per fronteggiare il calo della redditività, Porsche ha avviato un'importante ristrutturazione aziendale con l'obiettivo di contenere i costi e migliorare l'efficienza. La strategia prevede il taglio di circa 4.000 posti di lavoro e ulteriori misure di riduzione delle spese operative, con l'obiettivo di riallineare la produzione e gli investimenti alle nuove condizioni di mercato. Nonostante queste difficoltà, l’azienda ha deciso di mantenere stabile il dividendo per il 2024 al livello dell’anno precedente, a 2,3 euro.
Uno dei principali fattori che ha contribuito alla flessione degli utili di Porsche è la debole performance nel mercato cinese, dove le vendite hanno subito una contrazione del 28% nel 2024. La competizione con i marchi locali e le difficoltà economiche della regione hanno inciso negativamente sulla domanda, costringendo il brand tedesco a rivedere al ribasso le proprie stime di crescita nel Paese.
Con la domanda di veicoli elettrici ancora incerta, Porsche ha confermato l’intenzione di mantenere un’offerta diversificata che includa motori a combustione, ibridi ed elettrici «ben oltre il 2030». Inoltre, l’azienda sta valutando l’introduzione di una nuova linea di Suv con motori a combustione e ibridi entro la fine del decennio, per rispondere meglio alle richieste del mercato e alle esigenze di transizione energetica.
Le previsioni per il 2025 rimangono incerte. Nonostante il mantenimento di ricavi stabili intorno ai 39-40 miliardi di euro, il margine operativo atteso si manterrà tra il 10% e il 12%, ben al di sotto degli obiettivi a lungo termine del 20%. L'azienda ha inoltre rivisto al ribasso il target di margine per i prossimi anni, passando dal 17-19% al 15-17%.
Tra i fattori di rischio, Porsche deve ancora valutare l’impatto di eventuali nuove politiche tariffarie negli Stati Uniti, che potrebbero penalizzare ulteriormente le vendite nel suo principale mercato singolo. Nel frattempo, il gruppo Volkswagen ha segnalato che l’intero settore dell’auto dovrà affrontare margini stabili o in calo nel 2025, rendendo necessaria una strategia di contenimento dei costi e ottimizzazione della gamma produttiva. (riproduzione riservata)