Un gruppo imprenditoriale del Nord Italia, che opera nel settore del food (e che dunque parla lo stesso linguaggio del Polo del Gusto), a caccia di altri investimenti per diversificare il proprio portafoglio. È l’identikit del prossimo socio di Exgi, la holding controllata al 95% da Riccardo Illy che sta a monte del Polo del Gusto, il gruppo ribattezzato Incantalia che gestisce il business alimentare extracaffè da 114,5 milioni di euro di ricavi della famiglia triestina. In tasca a Illy ci sono il cioccolato Domori, i tè Dammann Frères, i biscotti Pintaudi, le confetture e la frutta candita di Agrimontana, i succhi di frutta Achillea e le praline Prestat e Rococò Chocolates.
Sul modello di Dammann dove nel capitale oltre alla holding (al 71,13%) c’è il fondo Idia Capital (con il 24,2%) e con lo 0,8% Val de France Expansion, – entrambe società del Crédit Agricole (il resto è di due manager) – Illy ha allo studio l’apertura del capitale del Polo. «Abbiamo due contatti che potrebbero trasformarsi in vere e proprie trattative in atto», aveva spiegato all’inizio dell’estate a MF-Milano Finanza il secondogenito di Ernesto Illy.
Secondo quanto risulta, uno dei due contatti è più strutturato. Anche se non è arrivata alle fasi finali, la trattativa è con un gruppo imprenditoriale del Nord operativo nel food ed è in fase più avanzata. Potrebbe sfociare anche in una collaborazione industriale sul modello di quanto costruito nel 2022 da Illy con la famiglia Ponti. Due anni fa l’imprenditore giuliano aveva aggiunto al proprio portafoglio i succhi e le marmellate dell’Azienda Montana Achillea, rilevati dalla dinastia piemontese dell’aceto. Il motivo? Svilupparne la distribuzione.
A sua volta la famiglia novarese, tramite Ponti Holding, aveva comprato il 2,5% della società del ramo alimentare, ottenendo il diritto di nominare un consigliere (il ceo Giacomo Ponti) nel board. Post riassetto nella galassia Illy (che ha portato a una specializzazione dei diversi rami familiari), l’altro 2,5% di Exgi è in mano al Gruppo Illy. L’altro fronte operativo del Polo è quello dell’apertura della rete di negozi a marchio Incantalia in giro per l’Italia.
Consolidato il primo punto vendita di Trieste, la prossima apertura sarà a Roma, con un monomarca (Domori o Dammann), anche se Illy avrebbe preferito sviluppare prima i negozi nelle città di dimensioni medie della provincia italiana. Pare che il pessimo livello dei consumi procapite abbia suggerito un cambio di strategia. Nel giro di quattro anni (anche ricorrendo al contratto di licenza) la rete ex Polo del Gusto dovrebbe contare in tutto 100 punti vendita. All’orizzonte c’è la quotazione sull’Egm. (riproduzione riservata)