Plance hi-tech e viste mozzafiato: il cuore degli yacht di lusso
Le timonerie, un tempo regno del comandante, oggi uniscono comfort, design sartoriale e innovazione tecnologica, trasformando la navigazione in un’esperienza esclusiva da condividere con l’armatore e i suoi ospiti
Nelle wheelhouse, la timoneria, molto spesso, oltre al posto di pilotaggio si trovano dinette, divani e chaise longue posizionati per dare la possibilità all’armatore e ai suoi ospiti di assistere allo spettacolo della navigazione. La stazione di governo, un tempo a dir poco essenziale, oggi, grazie al suo enorme parabrezza, è divenuta un palco privilegiato dove poter ammirare la prua che fende il mare, ma anche l’attività del comandante alle prese con il suo banco di lavoro, un trionfo di tecnologia. Oggi nelle plance domina l’elettronica, i grandi schermi touchscreen dove compaiono mappe digitali, rotte e fondali, ma anche meteo, radar e tutte le informazioni provenienti dalla sala macchine. Così anche la grande ruota con le caviglie in legno (le manopole attorno al timone) collegata tramite cavi alla pala in acqua, è stata sostituita da un volantino o addirittura da un joystick, tipo quelli del gaming, connesso dai dati elettronici tramite sistemi drive by wire: un giga yacht da migliaia di tonnellate di stazza oggi si può governare con due dita.
Gentleman ha selezionato le plance più spettacolari.

A partire da quella di Baglietto T52, yacht disegnato da Francesco Paszkowski Design con gli interni elaborati in collaborazione con Margherita Casprini. Anche se lungo «solo» 52 metri e la sua stazza è sotto le 500 GT, con la sua vasta e ricchissima plancia, è un emblema in tal senso. Ciascuno dei nove esemplari venduti rispecchia il proprio armatore, per cui non esistono due layout identici, così come non esistono due plance uguali, perché Baglietto garantisce la massima personalizzazione.

Il 50Steel di Sanlorenzo (50 metri di lunghezza fuori tutto, 9,40 metri di baglio massimo, stazza lorda da 499 GT) ha architettura raised pilothouse non trascurabile per uno yacht destinato a compiere lunghe crociere: il ponte di comando è in posizione rialzata, soluzione foriera di visibilità ottimale per chi è al timone. La plancia è un mix di tecnologia e design, coerente con l’essenza di questa unità che ha scafo in acciaio con sovrastruttura in alluminio. Il concept e il design degli esterni e il layout degli interni sono realizzati da Zuccon International Project: lo stile è raffinato e contemporaneo, un equilibrio tra eleganza, volumi e funzionalità. Il dialogo tra gli ambienti si concretizza grazie al progetto di Piero Lissoni, firma del design e del décor interno di questa prima unità. La motorizzazione prevede due motori MAN D2862-LE489, con una velocità di crociera di circa 12,5 nodi e una massima di 16 nodi, alimentati da serbatoi carburante da 55mila litri: caratteristiche che permettono autonomia oceanica.

Scafo e sovrastruttura in vetroresina su carena dislocante, progettata per lunghe crociere, per l’Oasis 40m di Benetti, il superyacht che, con i suoi 40,80 metri di lunghezza fuori tutto e un baglio massimo di 8,50 metri, interpreta la filosofia di oasi sul mare. Elemento distintivo è il concetto Oasis Deck che privilegia spazi esterni ampi e conviviali (terrazze abbattibili, beach-club a filo acqua, sundeck), rendendo l’esperienza di vita a bordo immersiva, senza barriere con l’ambiente circostante. Anche la plancia di governo è pensata per un garantire all’armatore/comandante un totale coinvolgimento con la sua nave: vista panoramica, ergonomia pensata per le lunghe navigazioni, integrazione con la struttura dello yacht coerente anche sotto il profilo stilistico con gli interni.

L’explorer yacht Maverick dei Cantiere delle Marche, della linea Flexplorer, lungo 44,30 m e largo 8,60 m, con linee esterne, architettura navale e ingegneria firmate Hydro Tec, e interni di Francesco Paszkowski, ha scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio. Dotato di serbatoi con capacità di 64.436 litri e alimentato da due motori Caterpillar C32 da 970 kW ciascuno a 1800-2100 giri/min, Maverick può raggiungere una velocità massima di 14 nodi, con autonomia di oltre 5mila miglia nautiche a 10 nodi. La sua plancia, con parabrezza reverse, stilema tipico delle unità commerciali, è completissima e ricca nella strumentazione.

Grande personalità per Atlante, yacht full custom firmato dallo studio veneziano Nuvolari Lenard e realizzato da CRN nella Superyacht Yard del Gruppo Ferretti ad Ancona. Il suo design e la sua livrea lo rendono fieramente marziale, le sue caratteristiche tecniche ne fanno una barca con la quale poter girare il mondo. Gli interni, progettati da Gilles & Boissier, interpretano uno stile raffinato e contemporaneo, ripreso anche nella plancia ben rifinita, concepita come parte integrante degli spazi abitativi/ospiti, non solo come zona tecnica. La propulsione è affidata a due Caterpillar 3512C da 1.230 kW ciascuno, per una velocità massima di 15 nodi e 14 nodi di crociera, con un’autonomia di 4.200 miglia a 12 nodi. Atlante accoglie fino a 12 ospiti in cinque cabine, oltre a 13 membri di equipaggio. (Riproduzione riservata)
- Quali sono i principali vantaggi dell'integrazione di sistemi drive-by-wire nelle plance degli yacht?
- In che modo la personalizzazione delle plance riflette le esigenze degli armatori nei modelli citati?
- Quali sono le implicazioni ergonomiche e di visibilità delle plance rialzate negli yacht?
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