Pinalli, piattaforma italiana di distribuzione di prodotti per la bellezza e il benessere della persona guidata dall’ad Raffaele Rossetti, ha chiuso il 2024 con ricavi per 170,5 milioni di euro, segnando una crescita del 25% rispetto ai 137 milioni dell’anno precedente. Secondo quanto risulta a milanofinanza.it, l’ebitda margin della società si colloca fra il 10% e il 14%.
Il gruppo del beauty fondato nel 1984 a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) da Luigi Pinalli e dalla moglie Liliana Segalini, controllato dal fondo statunitense H.I.G. Capital, ha aperto di recente negozi in Sardegna, salendo quindi a 87 punti vendita in undici regioni, mentre il canale ecommerce si conferma, spiega la società, «sempre più strategico e pienamente integrato nell’esperienza complessiva di acquisto». In aumento anche il numero di clienti, che ha superato il milione e i dipendenti, oltre 600 persone.
«Il 2024 è stato un anno straordinario, che premia il lavoro di squadra, la visione strategica e la capacità di innovare che ci caratterizzano da sempre», il commento di Raffaele Rossetti, presidente e ad di Pinalli –. Abbiamo continuato a crescere in modo significativo, entrando in nuove aree geografiche, come il Lazio e più di recente in Sardegna, e rafforzando la nostra presenza sul territorio. Confermiamo l’obiettivo di arrivare a 100 store entro il 2026, guidati da una strategia che ci posiziona non solo come protagonisti distintivi del mercato beauty, ma come promotori di innovazione e acceleratori di nuovi trend».
Il piano di espansione di Pinalli prosegue anche nel 2025, da un lato con le nuove aperture, dall’altro il restyling progressivo della rete secondo il concept lanciato con il flagship di Milano. Il gruppo continuerà a valorizzare sia i brand internazionali, sia quelli indipendenti e di nuova generazione. Nelle scorse settimane, Pinalli ha lanciato la sua prima campagna pubblicitaria nazionale in tv. (riproduzione riservata)