La possibile cessione degli asset editoriali del gruppo Gedi, da parte di Exor, al gruppo Antenna del greco Theodore Kyriakou «è una notizia che mi trova stranito», ha detto Pier Silvio Berlusconi, ceo di Mfe-MediaForEurope, interpellato a margine dell’incontro di fine anno con la stampa sul futuro di La Repubblica e La Stampa alla luce delle trattative fra Exor e Antenna Group. «Il mercato è il mercato, ma da italiano il fatto che un pezzo di storia dell’editoria, del giornalismo, dell’informazione del nostro Paese vada in mani straniere un po’ dispiace», ha detto Berlusconi.
Nonostante il dispiacere da italiano, Berlusconi ha precisato: «Non giudichiamo prima di vedere cosa succederà, magari chi arriva è bravissimo e mantiene una linea coerente con la storia delle testate e crea occupazione».
A chi gli ha chiesto se gli piacerebbe comprare Repubblica, Berlusconi ha risposto: «Essendo noi editori di tv e di libri, il pensiero di mantenere una testata così storica in mani italiane non può non affascinare, ma è fanta-economia, è fanta-editoria».
Secondo il ceo, «ognuno deve fare il proprio mestiere. È un treno che è passato, ma dire che non mi piacerebbe sarebbe falso. Abbiamo due gioielli, il Corriere e la Gazzetta, che sono italiani e al cui editore Urbano Cairo va dato merito di aver lasciato la loro anima e la coerenza alla loro storia». (riproduzione riservata)