Vince l'incertezza sui principali mercati europei, alla vigilia della riunione del comitato direttivo della Bce. Piazza Affari perde in chiusura lo 0,61% a 26.806 punti, Francoforte lo 0,38%, Londra lo 0,39% e Parigi lo 0,24%. In generale, gli esperti ritengono che la riunione della Banca centrale europea di domani si concluderà con un nulla di fatto, rinviando le decisioni di politica monetaria alla prossima riunione di dicembre.
Intanto prosegue la stragione delle trimestrali sia nel Vecchio continente che Oltreoceano dove le buone performance delle big tech, rese note tra ieri e oggi, non sono riuscite comunque a dare un deciso impulso agli indici azionari. Prosegue così a due velocità Wall Street, con il Dow Jones in calo dello 0,25%, mentre l'S&P e il Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,03% e lo 0,49%.
Guardando ai dati macro di giornata, le comunicazioni di oggi della Bce si sono concentrano sulla crescita della massa monetaria aggregata M3, che nel mese di settembre si è attestata a +7,4%, in flessione rispetto al +7,9% di agosto. La media dei tre mesi ad agosto è stata invece del +7,6. L'aggregato M1, che comprende i contanti e i depositi overnight, è rimasto invariato nel mese all'11%. Il totale dei prestiti alle famiglie è sceso lievemente al 4,1% dal 4,2% del mese precedente, mentre la crescita dei prestiti alle imprese è salita al 2,1% (dall'1,5% di un mese fa). Per quanto riguarda l'indice sulla fiducia dei consumatori a ottobre in Francia, è sceso a 99 da 101 di settembre. Viceversa, il clima di fiducia dei consumatori in Germania è nuovamente migliorato, salendo a novembre di 0,5 punti rispetto a ottobre, a quota 0,9 punti.
Negli Usa le scorte settimanali di greggio sono risultate pari a 430,812 milioni di barili, in rialzo di 4,268 milioni di barili rispetto alla settimana precedente. Il petrolio, intanto, continua a trattare al ribasso con il Wti che cede l'1,32% a 83,50 dollari al barile, e il Brent in calo dell'1,52% a 84,34 dollari. Più stabile, invece, l'oro che tratta a 1.793 dollari l'oncia.
Nel valutario la moneta unica e la sterlina cedono rispettivamente sul biglietto verde lo 0,03% a 1,15 e lo 0,25% a 1,37, in calo a sua volta la moneta americana sullo yen giapponese (-0,28%) a 113,83. Frenano anche le criptovalute con il bitcoin che scende sotto la soglia dei 60.000 dollari per la prima volta da metà ottobre. Infine il rendimento del Btp decennale scivola allo 0,886%, mentre lo spread Btp/Bund sfiora quota 112 punti (111,63). (riproduzione riservata)