Chiusura in rialzo per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine giornata ha registrato un progresso dell'1,68%.
Sul fronte macro da segnalare che il sentiment dei consumatori tedeschi, dopo una significativa battuta d'arresto, si è leggermente ripreso nel mese di settembre. Sia le aspettative di reddito che la propensione all'acquisto stanno migliorando. Di conseguenza, l'indice di fiducia di ottobre, pubblicato congiuntamente da GfK e dal Nuremberg Institute for Market Decisions (Nim), ha registrato un leggero aumento di 0,7 punti a -21,2 punti rispetto al mese precedente (rivisto a -21,9 punti), deludendo leggermente il consenso degli economisti che si aspettavano un miglioramento a -21 punti.
In Italia invece a settembre sia l'indice del clima di fiducia dei consumatori sia l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sono stimati in aumento (da 96,1 a 98,3 e da 94,7 a 95,7, rispettivamente). Lo ha rilevato l'Istat sottolineando che tra i consumatori, si evidenzia un diffuso miglioramento delle opinioni, soprattutto quelle sulla situazione personale e corrente: il clima economico è aumentato da 102,3 a 103,9, il clima personale da 93,8 a 96,3, quello corrente da 96,3 a 99,0 e quello futuro da 95,7 a 97,4.
Negli Usa infine le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 218.000 unità, in calo di 4.000 rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Il Pil è stata confermato al 3% nel 2* trimestre rispetto al 2,9% del consenso degli economisti. Il Pil è aumentato dell'1,6% nel 1* trimestre.
A Piazza Affari in rally B.Cucinelli (+7,52%), Moncler (+6,57%) e Ferragamo (+10,97%). Tutto il comparto del lusso ha continuato a beneficiare delle misure di stimolo all'economia introdotte dalla Cina, Paese che costituisce il primo mercato del mondo per il lusso in generale.
Focus anche su Ferrari (+1,3%) su cui Alphavalue ha cambiato il giudizio da sell a reduce, con prezzo obiettivo che passa da 277 a 468 euro.
Bene pure le banche: B.Mps +6,63%, Unicredit +4,83%, Bper +4,78%, B.P.Sondrio +3,36%, Banco Bpm +3,22%, Intesa Sanpaolo +2,61%.
In rosso i petroliferi: Saipem -5,7%, Eni -3,04%, Tenaris -0,61%. Ha pesato il calo del greggio a seguito della notizia secondo cui l'Arabia Saudita sarebbe intenzionata a procedere con l'aumento della produzione entro la fine dell'anno.