skin track
Piazza Affari, dall’auto alla difesa chi ha vinto e chi ha perso la sfida del bilancio 2024
Mercati Azionari Leggi dopo

Piazza Affari, dall’auto alla difesa chi ha vinto e chi ha perso la sfida del bilancio 2024

05 aprile 2025, 07:00

Nel 2024 le società industriali quotate sul listino principale hanno fatturato 636 miliardi (-8,2%) e realizzato utili per 38 miliardi (-28,2%). Stellantis e Stm in evidente difficoltà | Conviene stare con lo Stato? Sette titoli a Piazza Affari da tenere d’occhio con il super-attivismo del governo

Se il bilancio annuale fosse una pagella, le case automobilistiche quotate e le società tecnologiche finirebbero inesorabilmente rimandate a settembre (con qualche eccezione). Promosse, invece, le utilities. Nel 2024 le aziende quotate sul listino principale di Piazza Affari - escluso l’Egm, ossia il comparto delle capitalizzazioni sottili - hanno visto il fatturato complessivo scendere a circa 636,6 miliardi di euro (-8,2% rispetto al 2023), ma la flessione più pronunciata ha riguardato gli utili, in flessione del 28,2% a 38,3 miliardi. Tuttavia, questi numeri sono il risultato di performance molto variegate tra i settori.

Auto in panne

A fare da zavorra sono stati in particolare i costruttori di veicoli e componentistica per l’automotive. In generale il gruppo formato da sette aziende (Brembo, Ferrari, Iveco, Piaggio, Pirelli, Sogefi e Stellantis) ha ottenuto ricavi per 192,2 miliardi nel 2024, il 14,6% in meno del 2023, con una contrazione più pronunciata dei margini: l’ebit ha registrato una flessione del 54%, il che si è riverberato sull’utile netto, sceso di oltre il 60% intorno a 8,4 miliardi.

Tra le sette società quella ad aver fatto peggio - in termini di variazione percentuale - è Stellantis. La casa automobilistica partecipata dalla Exor della famiglia Elkann-Agnelli ha archiviato il 2024 con ricavi per 156,9 miliardi (-17,2%) e profitti per 5,5 miliardi (-70,4%). «La mancata performance è stata principalmente causata da Nord America ed Europa, dove l’utile operativo rettificato è stato rispettivamente di -1,71 miliardi e 359 milioni», ha evidenziato Goldman Sachs. La debolezza dei margini ha allarmato anche le agenzie di rating che hanno tagliato il giudizio sul debito del gruppo.

È andata meglio a Iveco, che ha chiuso un bilancio superiore alle aspettative con un fatturato di 15,3 miliardi (-4,3%) e un utile di 394 milioni (+60%). Inoltre, la società sta valutando uno spin-off di Iveco Defence Vehicles, il ramo d’azienda attivo nella difesa, che secondo gli analisti vale intorno al miliardo di euro. Anche Sogefi, sullo Star, arriva da un esercizio positivo in cui ha più che raddoppiato i profitti, balzati a 141 milioni.

Tech in affanno

Un altro segmento che lo scorso anno ha rallentato in modo significativo è quello tecnologico. I ricavi delle quotate tech sono stati di 23 miliardi (-12,2%), ma anche in questo caso è sui margini che la frenata si nota di più. L’ebit 2024 del settore è sceso a 2,2 miliardi dai 5 miliardi dell’anno precedente (-56,4%), mentre l’utile netto è calato a 1,9 miliardi (-56,9%). Il settore a Piazza Affari è rappresentato da 18 aziende, molte delle quali sono piccole e medie imprese quotate sul segmento Star.

Nel Ftse Mib si trova solo Stm, i cui risultati nell’ultimo esercizio sono stati deludenti. Il gruppo dei chip ha chiuso il 2024 con 13,3 miliardi di dollari di ricavi (-23,3%) e un utile netto ridottosi a 1,5 miliardi di dollari (-63%). Secondo gli analisti di Jefferies, però, il peggio dovrebbe essere alle spalle: «Riteniamo che il primo trimestre del 2025 rappresenti il punto più basso di questo ciclo di correzione per i ricavi e il margine lordo di Stm, con un lieve miglioramento nel secondo trimestre seguito da una forte ripresa nella seconda metà dell’anno».

Anche Technoprobe (Star), l’altra rappresentante della filiera dei semiconduttori in borsa, ha accusato una flessione dei profitti (-35,5%) nonostante un'espansione del 32,7% dei ricavi. L’ultima riga del conto economico sorride, invece, a imprese attive in altri sotto-gruppi del comparto come Sys-Dat, specializzata in software erp e quotata da luglio 2024, che ha ottenuto ricavi superiori a 57 milioni, in aumento di oltre il 20%. Oppure Lu-Ve, produttore di raffreddamento per diversi usi (tra cui i data center), che ha visto gli utili salire del 16% nonostante un lieve calo delle vendite (-4,5%).

Utilities locomotiva

Guardando ora a chi - a livello aggregato - ha registrato i risultati migliori, tra i comparti che hanno retto meglio nel 2024 c’è stato quello delle utilities. Nel gruppo rientrano 14 quotate (elencate nelle tabelle) che hanno ottenuto ricavi per 135,3 miliardi complessivi, in calo del 16,6%. Tuttavia, è sui margini che le utilities sono riuscite a ottenere risultati in miglioramento: l’ebitda 2024 è cresciuto del 6,6%, spingendo comunque l’utile netto del 10,3% a 12,5 miliardi.

Il balzo dei profitti è visibile, ad esempio, nel bilancio di Enel - la più grande in termini assoluti - che ha riportato un utile di 7,1 miliardi (+9,6%). Così Enel proporrà all’assemblea degli azionisti un dividendo di 0,47 euro per azione a valere sull’esercizio 2024. Si tratta di un aumento del 9% rispetto al 2023. Aumenti a doppia cifra dei profitti si riscontrano nei bilanci della maggior parte delle società del settore: A2A (864 milioni di utile, +31%), Acea (331,6 milioni, +12,8%), Hera (494,5 milioni, +31,8%). Contro corrente si è mossa invece Edison, che nel 2024 ha subito una contrazione del 16,5% del fatturato e un calo del 21,8% dell’utile netto, pari a 403 milioni.

Super Leonardo

Nel nutrito gruppo di imprese che producono beni e servizi per l’industria spicca Leonardo. Il gruppo della difesa - sostenuto dal clima di forte tensione geopolitica che alimenta gli ordini di armi e simili - ha portato i ricavi a quota 17,8 miliardi (+16,2%) con un miglioramento dell’ebit, pari a 1,5 miliardi (+15,8%), e un utile di 1,07 miliardi, in netta crescita rispetto ai 658 milioni contabilizzati l’anno precedente (+63,2%). La società di Roberto Cingolani può contare su «un numero senza precedenti di grandi contratti nazionali ed esteri, un miglioramento sostenuto dell’ebita e una generazione di cassa più forte», hanno osservato gli analisti di Intesa Sanpaolo.

Infine, resta a galla il settore molto eterogeneo delle «costruzioni e materiali edili» nel primo anno in cui resta orfano di parte di bonus e incentivi che ne avevano gonfiato i bilanci negli anni precedenti. Nel complesso il comparto registra un incremento del fatturato del 6,7%, a 23,5 miliardi, e limita all’8,6% il calo degli utili, pari a 1,5 miliardi. Tra le società spicca la frenata di Ariston, con ricavi scesi a 2,6 miliardi e profitti crollati da 191 a 2,5 milioni. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)