Dopo aver più volte cambiato passo nel corso della giornata, le borse europee sciolano sotto la parità in chiusura di seduta: Milano perde lo 0,6% sotto i 26 mila punti a 25.461. Francoforte e Parigi sono rispettivamente in calo dello 0,79% e allo 0,50%, mentre Londra si ferma al -0,08%. Gli operatori si aspettano che la volatilità possa caratterizzare gran parte del mese di ottobre, almeno fino a quando non sarà chiaro il quadro sul ritmo della ripresa nel mondo, sull'andamento della pandemia e sulle mosse delle banche centrali, in primis della Fed che dovrebbe annunciare il tapering entro fine anno. Spread a 104 punti base.
Wall Street prosegue in deciso calo, dopo un'apertura contrastata: -1,3% il Dow Jones, -1,6% l'S&P e -2,5% il Nasdaq.
Sul fronte macro, da segnalare gli ordini alle imprese americane cresciuti dell'1,2% in agosto, il dato ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento dello 0,5% sul mese.
Petrolio in rialzo, con il Wti che guadagna il 2,79% a 77,94 dollari al barile, e il Brent il 2,90% oltre la soglia degli 80 dollari al barile a 81,56 dollari, dopo che l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e il gruppo di produttori esterni, guidati dalla Russia, hanno concordato di continuare ad aumentare la produzione di petrolio con passi misurati, come programmato. L'Opec+ dovrebbe quindi alzare la produzione di greggio di 400.000 barili al giorno a novembre. In progresso anche l'oro (+0,33%) che tratta a 1.764 dollari l'oncia. Nel valutario, intanto, la moneta unica recupera terreno sul biglietto verde (+0,21%) tornando a 1,16. (riproduzione riservata)