Si chiude senza troppi spunti la seduta delle principali piazze europee, con Milano sulla parità (+0,12%) ma oltre quota 26 mila (26.060). Parigi guadagna lo 0,15% e Londra lo 0,22%. Gli ultimi dati sull'ifo tedesco raffrenda invece Francoforte, unica a chiudere in rosso (-0,31%). Wall Street segue fiacca: +0,19% il Dow Jones, +0,15% l'S&P e +0,05% il Nasdaq.
I mercati non si sbilanciano prima di avere nuovi dettagli sulle prossime mosse della Fed. I gestori sono indecisi sulla possibilità che il Fomc (braccio operativo della Banca centrale americana) proceda a ridimensionare i suoi acquisti di obbligazioni nei prossimi mesi, dato l'aumento dei casi di Covid-19 e alcuni segnali di rallentamento della ripresa economica.
"Si tratta di aspettare e vedere perché stiamo arrivando al punto in cui pensiamo di ottenere alcune informazioni definitive sul tapering", ha detto Daniel Morris, chief market strategist di Bnp Paribas Asset Management. "Da un lato, abbiamo avuto la segnalazione sul tapering, ma dall'altro lato si vedono persone che osservano un rallentamento dell'attività". Senza contare la variabile della campagna vaccinale, che potrebbe essere arrivata a un punto di svolta con l'approvazione normativa di Pfizer. D’altro canto, le preoccupazioni sulla durata dell'efficacia dei vaccini hanno indotto alcuni investitori a prevedere che la ripresa economica globale potrebbe vacillare. In previsione del simposio dei banchieri centrali che inizierà domani anche i rendimenti svoltano al rialzo: il Tresury decennale sale all'1,336%, mentre il Btp a 10 anni segna 0,663%. In netto incremento anche lo spread a 108 punti rispetto i 104 di avvio di seduta.
Sul fronte macro, l'indice delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 737,1 punti, in rialzo dell'1,6% rispetto ai 725,4 della settimana precedente. Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti, secondo la lettura preliminare di agosto, sono scesi dello 0,1% a livello mensile. Il dato ha superato il consenso degli economisti che si aspettavano invece un calo congiunturale dello 0,8%. La lettura al netto dei trasporti ha segnato un +0,7%, al di sopra delle attese (+0,5%).
In leggera ripresa il petrolio su entrambi i listini di riferimento: il Wti guadagna lo 0,07% a 67,59 dollari al barile seguito dal Brent a +0,30% a 70,62 dollari. Dagli Usa arrivano gli ultimi dati sulle scorte settimanali di greggio, che sono risultate pari a 432,564 milioni di barili, in calo di 2,98 milioni di barili rispetto alla settimana precedente (-2,4 milioni il consenso). L'oro perde l'1,19% a 1.787 dollari l'oncia. (riproduzione riservata)