Borse europee fiacche in chiusura di seduta: Milano +0,20%, a 26.233 punti, Londra +0,29%, Parigi +0,14% e Francoforte +0,10%. Continua positiva anche Wall Street in scia all'avvio di seduta: +0,42% il Dow Jones, +0,37% l'S&P e +0,35% il Nasdaq. Spread Btp/Bund a 105 punti.
Sul fronte dei dati macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono diminuite di 14.000 unità
a quota 340.000, sopra il consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal a 345.000. La bilancia commerciale degli Usa invece ha registrato a luglio un deficit di 70,5 miliardi di dollari, in diminuzione rispetto al dato del mese precedente rivisto da 75,75 miliardi di dollari a 73,23 miliardi.
Intanto i prezzi del petrolio sono usciti dal range dell'ultima settimana, con il Wti che guadagna il 2,70% a 70,43 dollari al barile e il Brent il 2,37% a 73,32 dollari, dopo la decisione dell'Opec di non aumentare la produzione più di quanto inizialmente previsto dagli accordi degli ultimi mesi. L'amministrazione Biden voleva che il gruppo Opec+ aumentasse la produzione in modo che i prezzi della benzina potessero scendere. "Sono stati i russi a dire che non avrebbero ascoltato la richiesta degli Stati Uniti", afferma Peter Cardillo di Spartan Capital, osservando che la decisione dell'Opec è stata resa più semplice dall'impatto della variante Delta sulla domanda di petrolio e dalle questioni relative agli uragani. L'oro tratta invece a 1.814 dollari l'oncia.
Nel valutario il cambio euro/dollaro guadagna lo 0,23% a 1,186, mentre il bitcoin è tornato sopra i 50.000 dollari (+5,02%), toccando il prezzo più alto dal 23 agosto. I trader in posizioni short hanno subito gravi perdite a causa del rialzo, con le liquidazioni nelle ultime 24 ore quasi a quota mezzo miliardo di dollari, secondo CoinTelegraph. L'andamento rialzista è testimoniato anche da altre criptovalute, come il token Ada di Cardano, che registra nuovi massimi. Gran parte delle dieci maggiori criptovalute ha guadagnato circa il 6% nelle ultime 24 ore. I guadagni settimanali di Ada sono di circa il 19%, mentre quelli di Ether sono di oltre il 21%. Attualmente Ether è scambiato a 3.760 dollari, circa il 14% in meno rispetto ai massimi storici di metà maggio. (riproduzione riservata)