I listini europei terminano la settimana in leggero rialzo: Piazza Affari guadagna in chiusura lo 0,56% a 26.006 punti, Francoforte lo 0,27%, Londra lo 0,33% e Parigi lo 0,17%. Bene anche Wall Street: Dow Jones +0,77%, l'S&P 500 +0,76% e il Nasdaq +0,93% dopo le parole del numero uno della Fed. Il presidente Jerome Powell ha riaffermato che la banca centrale Usa si aspetta di iniziare a ridurre i suoi acquisti di asset entro la fine dell'anno, ma ha anche sottolineato che un inasprimento prematuro della politica monetaria sarebbe particolarmente dannoso.
Sul fronte dei dati macro da segnalare che le spese personali per consumi negli Usa sono cresciute dello 0,3% a livello mensile a luglio, deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento dello 0,5%. Il deflatore dei consumi, ovvero l'indice prezzi spese consumi personali, invece, è aumentato dello 0,4% su base mensile e del 4,2% su base annua. Inoltre, i redditi personali sono saliti dell'1,1% a giugno, mentre gli economisti si aspettavano un rialzo dello 0,2%.
Mentre i listini restano guardinghi, nel valutario si registra invece fermento dopo l'annuncio di Jacksone Hole: il dollaro ha subito perso posizioni con l'euro che prova a riconquistare la soglia simbolica di 1,18 contro il biglietto verde scambiando l'1,1787 (+0,32%). Anche lo spread tra Btp/Bund ha iniziato una curva discendente in seguito all'annuncio del presidente della Federal Reserve. Dopo aver aperto vicino ai 110 punti base viaggia ora a 106 punti. Il rendimento del Btp decennale è in calo allo 0,645%, seguito dal Treasury statunitense a 10 anni che è scende all'1,321%
Intanto il petrolio continua in rialzo: il Wti guadagna l'1,81% a 68,64 dollari al barile seguito dal Brent a 71,39 dollari (+1,72%). Anche l'oro mantiene il progresso di inizio giornata restando sopra i 1.800 dollari l'oncia (+0,81%). (riproduzione riservata)