Chiusura in calo per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto l'1,17%.
Sul fronte macro da segnalare che il prodotto interno lordo dell'Eurozona è cresciuto dello 0,2% su base trimestrale nel secondo trimestre dell'anno, dopo il rialzo dello 0,3% del 1* trim, secondo la seconda stima di Eurostat. Il dato è leggermente inferiore alla prima lettura e al consenso degli economisti.
La produzione industriale tedesca è invece calata del 2,4% su base mensile a luglio, dopo il rialzo rivisto dell'1,7% a giugno, secondo i dati provvisori dell'Ufficio Federale di Statistica. Il dato ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano un calo nettamente inferiore dello 0,1%.
In Francia focus sulla produzione industriale, che è calata dello 0,5% a livello mensile a luglio, dopo l'aumento dello 0,9% rivisto di giugno, contro una previsione del -0,3% m/m. Su base annua, la produzione industriale francese è calata del 2,2%.
Negli Usa, infine, sono stati creati 142.000 posti di lavoro nei settori non agricoli ad agosto, al di sotto del consenso degli economisti che si aspettavano un aumento di 163.000 unità. Il dato di luglio è stato rivisto al ribasso a 89.000 unità. I posti di lavoro creati dal settore privato sono invece risultati pari a 118.000 unità, dopo l'incremento rivisto di 74.000 unità a luglio. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,2%, in leggero calo rispetto al mese precedente. La retribuzione media oraria è cresciuta dello 0,4% a livello mensile (+0,3 m/m il consenso) e del 3,8% su base annua.
A Piazza Affari da segnalare B.Mediolanum (-1,27%) che ha registrato ad agosto una raccolta netta totale di 486 milioni, pari a 6,82 miliardi da inizio anno. La raccolta netta in risparmio gestito si è attestata a 753 milioni, pari a 4,85 miliardi nei primi 8 mesi dell'anno. I nuovi finanziamenti erogati sono stati pari a 166 milioni (1,75 miliardi da gennaio) e i premi polizze protezione a 14 milioni (126 milioni).
Focus anche su Ferrari (-0,68%) e Stellantis (-1,64%) dopo che Citi ha alzato da 334 a 360 euro il prezzo obiettivo sulla prima, confermando la raccomandazione sell, mentre sulla seconda. il target price scende da 17 a 15 euro, con rating neutral.
In salita Hera (+1,37%), A2A (+1,07%) ed Enel (+0,8%) mentre hanno perso terreno Prysmian (-3,9%) e Stm (-3,08%).