Seduta in forte calo per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che ha ceduto il 2,68% a 32.857 punti. Pesano le tensioni geopolitiche alla luce della situazione in Medio Oriente.
Sul fronte delle banche centrali, come da attese ieri sera la Fed ha confermato i tassi, mentre oggi la Bank of England ha tagliato i tassi di 25 punti base.
Quanto ai dati macroeconomici, nell'Eurozona a luglio l'indice Pmi manifatturiero si è attestato a 45,8 punti, mentre a giugno il tasso di disoccupazione è stato pari al 6,5%. Passando agli Usa, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 249.000 unità, in aumento di 14.000 rispetto al dato rivisto della settimana precedente.
L'indice Ism manifatturiero degli Stati Uniti si è poi attestato a 46,8 punti a luglio, in calo rispetto al dato di giugno a 48,5 e al di sotto del consenso (48,8 punti).
A piazza Affari riflettori sempre accesi sulla stagione delle trimestrali. Ferrari si è messa in mostra con un +2,5% dopo i conti e l'aumento della guidance, mentre Nexi ha segnato un +1,02% e Tim un +0,88%.
Tra le altre società che hanno riportato i risultati Prysmian -8,56%, Tenaris -8,71%. In generale in forte calo i bancari (Intesa Sanpaolo -3,92%, Unicredit -5,7%, B.Mps -6,75%, Bper -5,15%, Banco Bpm -4,75%, B.P.Sondrio -4,4%, Mediobanca -4,17%) sulle ipotesi di un nuovo piano del Governo sulla tassazione bancaria.