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Piazza Affari chiude in positivo grazie ai conti trimestrali
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Piazza Affari chiude in positivo grazie ai conti trimestrali

di Marco Sasso
24 ottobre 2017, 18:15

Il Ftse Mib (+1,12%) ha chiuso bene la seconda seduta settimanale grazie alle ottime trimestrali italiane, senza dimenticare il meeting di giovedì della Bce. Brillante Saipem (+10,82%), e anche Unicredit (+1,93%), e Fca (+5,08%) grazie ai conti trimestrali. A metà seduta in rialzo anche Wall Street (Dow Jones +0,8%, Nasdaq +0,3%)

Il Ftse Mib ha chiuso la seconda seduta settimanale guidata dalle ottime trimestrali italiane, con un rialzo dell'1,12% a 22.629 punti. Gli investitori si sono focalizzati sui risultati societari in attesa dell'appuntamento più importante della settimana, ovvero il meeting con la Banca Centrale Europea di giovedì. Sensibili rialzi invece per le altre principali piazze europee (Cac40 +0,15%, Ftse100 +0,03, Dax30 +0,08%).

Il sentiment di mercato ruota attorno all'avvio del "tapering" da parte delle banche centrali globali. La situazione è stata riassunta bene da Adrian Hull, co-responsabile degli investimenti obbligazionari di Kames Capital, che ha dichiarato: "Dopo un lungo periodo di ‘iper-proattività’, nel corso del quale gli istituti centrali si sono impegnati al massimo per contrastare la deflazione e crescita ridotta, se non negativa, mediante una politica scandita da quantitative easing e tassi ai minimi storici, i venti stanno infatti cambiando direzione e spetta ancora a loro invertire la rotta".  Secondo l’esperto, come in occasione dell’implementazione del programma di acquisto di titoli da parte delle banche centrali, anche l'avvio del cosiddetto tapering rappresenta una deviazione da un percorso lineare di normalizzazione della politica delle banche centrali globali, fatto che potrebbe avere importanti ripercussioni per i mercati obbligazionari.

Secondo Hull, i mercati dei tassi si aspettano una graduale rimozione degli stimoli nel corso di un lungo periodo di tempo, tanto che questo tipo di processo risulta scontato nelle attuali valutazioni del mercato. Nel caso in cui la normalizzazione non fosse così "disciplinata" e graduale, però, il mercato potrebbe registrare una significativa impennata della volatilità, con conseguenze anche sulle valutazioni. In particolare, i mercati obbligazionari riflettono l’idea che le banche centrali riusciranno a modificare la propria politica in maniera efficace e organizzata. I Treasury Usa, benchmark di riferimento dei tassi di interesse globali, mostrano ancora rendimenti molto ridotti, nonostante l'aumento dell’inflazione, il miglioramento dei dati dell’indice Pmi e l’accelerazione del Pil.

A piazza Affari, Saipem (+10,82%) in occasione dei dati del terzo trimestre ha confermato la guidance sul 2017, elemento che è stato apprezzato molto dal mercato.

Tra i titoli del comparto bancario, Unicredit +1,93% grazie ai buoni risultati preliminari del terzo trimestre, Ubi B. +2,95%, Banco Bpm +1,41%, Intesa Sanpaolo +1,19%, Mediobanca +0,99% e Bper -0,46%. In particolare luce FinecoBank (+6,06%), che ha pubblicato numeri trimestrali superiori alle attese degli analisti su tutti i fronti.

Ondata di acquisti su Luxottica (+4,87%) che ha deluso sul fronte delle vendite del terzo trimestre ma ha soddisfatto le aspettative al mercato grazie alla conferma dell'outlook 2017.

Italgas (+4,18% a 5,14 euro) ha ricevuto diversi aumenti di target price dopo i risultati comunicati ieri: Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo da 5,1 a 5,3 euro (buy), Equita Sim a 5,2 da 5,1 euro (hold) e Societe Generale da 5,12 a 5,47 (buy).

Molto bene Fca (+5,08%), in forte rialzo grazie alla pubblicazione dei risultati trimestrali che hanno battuto le attese degli analisti.

In rosso invece Brembo (-4,11% a 14 euro) su cui Kepler Cheuvreux ha ridotto il prezzo obiettivo da 14,5 a 14 euro, confermando la raccomandazione hold in vista dei conti.

Dall’altra parte dell’oceano, a metà seduta il Dow Jones (+0,80%) e il Nasdaq (+0,28%) proseguono la loro corsa al rialzo. Sullo sfondo, l’attuazione della riforma fiscale approvata dal Senato statunitense e la nomina del nuovo presidente della Federal Reserve. Il presidente Usa Donald Trump ha ormai ridotto la lista dei candidati a 5 nomi, affermando di essere vicino a una decisione che presumibilmente verrà annunciata entro la fine del mese. Oltre a Warsh e Yellen, gli altri nomi in lizza sono quelli del governatore della Fed Jerome Powell, del professore di economia della Stanford University John Taylor e del consigliere economico Gary Cohn.



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