Chiusura in calo per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine seduta ha ceduto l'1,04%.
Sul fronte macro da segnalare che l'inflazione complessiva nella zona euro è calata all'1,8% a settembre. Ad agosto si era attestata al 2,2%.
L'inflazione core, invece, che esclude i prezzi più volatili di energia, cibo, alcol e tabacco, ha raggiunto il 2,7%, in linea con il consenso e in leggero calo rispetto al mese precedente.
Negli Usa invece il Pmi manifatturiero, nella lettura finale di settembre, si è attestato a 47,3 punti, in lieve calo rispetto ai 47,9 registrati ad agosto, ma al di sopra della stima preliminare a 47 punti. Infine, l'indice Ism manifatturiero degli Stati Uniti si è attestato a 47,2 punti a settembre, in linea con il dato di agosto e al di sotto del consenso a 47,3 punti.
A livello geopolitico da evidenziare che, secondo quanto riportato dal New York Times, funzionari statunitensi avrebbero avvertito che l'Iran potrebbe lanciare un attacco missilistico balistico contro Israele "nelle prossime 12 ore". È probabile che l'operazione si verifichi durante la notte. Le fonti suggeriscono inoltre che l'Iran potrebbe impiegare anche missili da crociera e droni, simili a quelli utilizzati nell'attacco di aprile, che Israele, con l'aiuto di diversi alleati occidentali e arabi, riuscì a respingere.
A Milano mini rimbalzo per Stellantis (+0,16%) dopo il tonfo di ieri. Prosegue, comunque, la raffica di riduzioni di stime e prezzi obiettivo da parte degli analisti. Dopo il downgrade a neutral da outperform di ieri da parte di Oddo BHF, oggi è il turno di Alphavalue, che ha ridotto il giudizio su Stellantis da buy a reduce, con prezzo obiettivo a 13 euro.
Rialzi più mercati per Tenaris (+2,83%) e Leonardo Spa (+1,7%). Da segnalare pure Prysmian (-0,06%) dopo che Jefferies ha alzato da 73 a 78 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione buy.