Chiusura debole per il listino milanese, con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto lo 0,28%, in scia alle continue tensioni in Medio Oriente tra Israele e Iran. Oggi, comunque, dopo aver lanciato 180 missili contro Israele, l'Iran ha detto di non essere "assolutamente" interessato a una guerra più ampia.
A livello macro da segnalare che il tasso di disoccupazione nell'area euro si è attestato al 6,4% ad agosto. L'ultima lettura è in linea con il consenso degli economisti e al dato del mese precedente.
Negli Usa invece in base alle stime dell'Automatic Data Processor, a settembre è stato registrato un incremento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 143.000 unità. La lettura di agosto è stata rivista a 103.000 da 99.000 unità.
Alla luce delle tensioni in Medio Oriente bene i titoli della Difesa: Leonardo Spa +3,63%. In rally pure i petroliferi grazie ai rialzi del prezzo del greggio: Eni +1,64%, Saipem +1,65%, Tenaris +1,07%.
In rosso Pirelli (-2,43%) dopo che Brembo (+0,49%) ha ceduto la sua quota nel gruppo. In dettaglio, Brembo ha ceduto a investitori istituzionali 55.800.000 di azioni ordinarie Pirelli, corrispondenti a circa il 5,58% del capitale sociale della società, al prezzo di 5,07 euro per azione. Il corrispettivo complessivo è stato pari a 282,9 milioni di euro.
Sempre debole Stellantis (-0,16%) dopo i recenti pesanti cali a seguito della revisione della guidance. Stifel e Goldman Sachs hanno abbassato i rispettivi prezzi obiettivo sul titolo a 15,5 euro e a 16 euro.