Chiusura in leggero calo per il listino milanese con il Ftse Mib che, in scia al negativo andamento di Wall Street, ha chiuso in rosso dello 0,12%.
Sul fronte macro da segnalare che l'inflazione negli Stati Uniti è cresciuta dello 0,2% a livello mensile ed è salita del 2,5% su base annuale ad agosto, in linea al consenso degli economisti. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che l'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,3% a livello congiunturale leggermente al di sopra delle attese, e del 3,2% su base tendenziale, anche in questo caso come da attese.
A Piazza Affari focus su Unicredit (+0,22%) dopo che la banca è salita a circa il 9% del capitale sociale di Commerzbank. Il 4,49% è stato acquistato nell'ambito di un'offerta di accelerated book building condotta per conto della Repubblica Federale di Germania, in linea con l'intenzione di quest'ultima di ridurre la propria partecipazione in Commerzbank (+16% circa a Francoforte). Il prezzo di acquisto del 4,49% è stato pari a 13,2 euro per azione, corrispondente a un premio del 2% per un esborso per Unicredit pari a circa 700 mln.
In salita Unipol (+1,95%) e Saipem (+1,67%) mentre hanno perso terreno Mediobanca (-1,64%) e Amplifon (-1,55%).
Da segnalare pure Stellantis (-0,44%) che investirà oltre 406 milioni di dollari in tre stabilimenti nel Michigan e ha confermato che lo stabilimento Chrysler di Sterling Heights sarà il primo impianto statunitense del gruppo a costruire un veicolo completamente elettrico.
In rally infine De Nora (+4,99%) dopo che il gruppo ha firmato un memorandum d'intesa con l'azienda tecnologica giapponese Asahi Kasei per sviluppare e commercializzare elettrolizzatori e sistemi containerizzati per la produzione di idrogeno verde su piccola scala.