Seduta interlocutoria per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che ha chiuso con un -0,54% a 33.682 punti.
Il sentiment è sempre condizionato dai timori relativi alla crescita e dalle tensioni geopolitiche. Sul fronte dei dati macroeconomici, i prezzi alla produzione dell'Eurozona sono aumentati dello 0,8% a livello mensile a luglio. Su base annua, l'indice è sceso del 2,1%.
Sempre nell'Eurozona, ad agosto il Pmi composito è pari a 51 punti (51,2 punti il consenso). Nel mese scorso nell'area l'indice Hcob Pmi dell'attività terziaria ha registrato un'espansione salendo a 52,9 punti dai 51,9 di luglio.
Passando agli Usa, nella settimana al 30 agosto l'indice che misura il volume delle richieste di mutui è aumentato dell'1,6%, dopo l'aumento dello 0,5% della settimana precedente. A luglio gli ordini alle imprese americane sono cresciuti del 5% a livello mensile, dopo il calo del mese precedente del 3,3%.
Quanto alle banche centrali, quella del Canada ha tagliato i tassi di 25 punti base. Il mercato si aspetta una riduzione dei tassi anche da parte della Bce (il 12 settembre) e della Fed (il 18 del mese).
A Milano in luce Saipem (+2,23%) dopo che l'azienda si è aggiudicata due contratti offshore in Arabia Saudita nell'ambito del Long-Term Agreement (LTA) in vigore con Saudi Aramco. Il valore complessivo dei due contratti è di circa 1 mld usd. Le aggiudicazioni rafforzano la presenza di Saipem in Arabia Saudita e il rapporto di lunga data dell'azienda con Aramco. Tra le blue chip di piazza Affari brillante anche Tim (+2,31%).
In rally poi Sabaf (+6,48%) dopo i conti. Il gruppo ha chiuso il primo semestre con ricavi adjusted a 143,1 milioni di euro, con un +24,5% anno su anno (+12,6% a parità di perimetro) e un risultato netto adjusted di 10,1 mln (3,2 mln nei primi sei mesi del 2023). L'andamento delle vendite e il portafoglio ordini per i prossimi mesi, ha spiegato il gruppo, prospettano per la seconda metà dell'anno performance in linea con il primo semestre e consentiranno di realizzare nel 2024 il record storico dei ricavi. Sabaf opera nel settore dei componenti per elettrodomestici.
In flessione invece dell'1,28% Stm; sul comparto tecnologico pesa sempre la debolezza dei titoli Usa del settore.