Chiusura debole per il Ftse Mib, che archivia la seduta con un -0,43% a 33.763 punti. Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche alla luce della situazione in Medio Oriente dopo la morte del capo di Hamas, Ismail Haniyeh.
Sul fronte delle banche centrali, la Bank of Japan ha alzato il tasso di riferimento allo 0,25%. Attesa per la Fed, vista confermare i tassi. Intanto, la stima Adp sui nuovi posti di lavoro nel settore privato negli Usa a luglio ha visto +122.000 unità (rivista a 155.000 da 150.000 unità la lettura di giugno).
Passando all'Eurozona, a luglio l'inflazione (dato preliminare) si è attestata al 2,6% (2,4% le attese), in aumento rispetto al 2,5% di giugno.
A piazza Affari domina sempre la stagione delle trimestrali. Tra le società che hanno pubblicato i conti Snam (+0,57%), De'Longhi (-2,08%), Maire T. (-4,18%), Hera (-1,34%), Anima H. (-0,53%), Mondadori (-1,32%), Italmobiliare (+0,17%).
Rimbalzo da +4,37% per Amplifon dopo il -2,73% di ieri. Aumenti di prezzo obiettivo in serie per A2A (+0,88%) e Intesa Sanpaolo (-1,24%) dopo le rispettive trimestrali rese note ieri.