Piazza Affari si conferma la migliore del Vecchio Continente chiudendo la prima seduta del mese in rialzo dell'1,23% a 27.206 punti. La nuova ottava inizia bene anche per altre piazza europee, con Parigi in progresso dell'1%, seguita da Francoforte allo 0,88% e Londra allo 0,86%.
In verde anche gli indici di Wall Street (+0,18% il Dow Jones, +0,09% l'S&P 500 e +0,44% il Nasdaq), anche dopo la carrellata di dati macro di oggi. Il Pmi manifatturiero Usa, nella lettura definitiva di ottobre, si è attestato a 58,4 punti, al di sotto del dato di settembre a 60,7 punti e del preliminare a 59,2. Sempre a ottobre, il sotto-indice sull'occupazione è salito a 52 punti dai 50,2 di settembre. Quello relativo ai nuovi ordini, invece, è sceso a 59,8 punti dai 66,7. Il sotto-indice dei prezzi è salito invece a 85,7 punti rispetto agli 81,2 di settembre. Le spese per costruzioni negli Usa a settembre, in base ai dati destagionalizzati, sono scese dello 0,5% rispetto ad agosto, al di sotto del +0,4% previsto dagli economisti.
Occhi puntati al calendario della settimana denso di appuntamenti delle princiapli banche centrali: la Fed si riunirà da domani a mercoledì e potrebbe annunciare il tapering, a seguirla potrebbe essere la Banca d'Inghilterra con un aumento dei tassi di interesse. La più interessante potrebbe essere la Reserve Bank of Australia che potrebbe rivedere la guidance dopo che la scorsa settimana ha lasciato il rendimento obbligazionario a 3 anni superare l'obiettivo dello 0,1%.
Continua a trattare al rialzo il petrolio (+0,89% a 84,28 dollari al barile, +1,17% a 84,78 dollari) in attesa della riunione dell'Opec di giovedì con i trader che si chiedono se sarà necessario aumentare la produzione più dei previsti 400 mila barili al giorno. Segue il trend anche l'oro, che guadagna lo 0,24% a 1.794 dollari l'oncia, anche se il possibile tapering della Fed, dopo la riunioni di questa settimana, potrebbe limitare i suoi guadagni a breve termine favorendo invece il dollaro. Nel valutario, intanto, l'euro sale allo 0,25% sul biglietto verde a 1,15, mentre la sterlina perde lo 0,12% sulla moneta americana a 1,36. Infine il dollaro Usa guadagna lo 0,15% sullo yen giapponese a 114,17.
In campo obbligazionario continuano a salire i rendimenti in scia alle comunicazioni poco convincenti della Bce della settimana scorsa, con il Btp decennale in rialzo allo 1,224% e lo spread sopra i 133 punti. (riproduzione riservata)