I piani di accumulo (pac) in Etf sono sempre più popolari e piacciono ai giovani. Lo dimostrano i dati che Directa sim presenta il 9 luglio 2025 al Directa Summit in Borsa Italiana, di cui Class Editori è media partner. Le statistiche evidenziano un rapido aumento dei clienti Directa che hanno attivato un pac, passati dai 3.000 di fine 2022 ai 19.979 di giugno 2025. In meno di tre anni il numero è più che sestuplicato.
Quasi uno su cinque tra i clienti Directa ha un pac. In maggioranza si tratta di utenti di sesso maschile, residenti al Nord e con un’età media più bassa della clientela generale (41 anni contro 45 con un picco intorno ai 32 anni). Inoltre, il 40% non usa altri strumenti finanziari.
Il pac in Etf di Directa prevede un investimento periodico e automatico (a basso costo) a scelta tra 11 emittenti (Amundi, Dws Xtrackers, iShares, Wisdom Tree, Vanguard, Franklin Templeton, Fidelity, Lgim, Bnp Asset Management e Axa Investment Managers). Il controvalore medio investito è di 270 euro (contro una media europea di 135 euro), in prevalenza su Etf azionari e diversificati globalmente. Directa prevede di chiudere l’anno con 180 milioni di investimento da parte dei clienti, un numero che equivarrebbe all’1% degli investimenti effettuati in Europa nel 2024.
In totale, gli asset in Etf quotati su Borsa Italiana della clientela della sim sono quasi triplicati in due anni e mezzo, portandosi da 1,4 miliardi nel 2022 a 3,6 miliardi a giugno 2025.
La crescita di Directa si inserisce in un contesto europeo in cui gli investimenti in saving plans sono quasi quadruplicati tra 2021 e 2024, arrivando a 10 milioni di pac, di cui 9 milioni solo in Germania, per un controvalore di 17 miliardi (15,5 miliardi in Germania). (riproduzione riservata)