La pandemia di Covid-19 pesa in maniera sostenuta sui conti di Piaggio. Il produttore italiano di veicoli a due ruote ha concluso il 2020 con risultati in calo rispetto al 2019, anche se i dati sono risultati superiori alle attese sia sui mercati europei sia su quelli asiatici, confermando nel complesso l'efficacia della risposta del gruppo all'emergenza sanitaria. Per il 2021, anno in cui Moto Guzzi compie i suoi primi 100 anni di vita e Vespa i primi 75, Piaggio ha manifestato la volontà di continuare il suo cammino con il lancio di 11 nuovi modelli a due ruote e del nuovo veicolo commerciale leggero, la costruzione del nuovo dipartimento di e-mobility a Pontedera, l'avvio di un nuovo stabilimento in Indonesia e del completo rifacimento del sito produttivo e delle area museali di Moto Guzzi.
In particolare, il gruppo ha chiuso il 2020 con ricavi netti consolidati pari a 1.313,7 milioni di euro, in contrazione del 13,6% (-12,2% a cambi costanti) rispetto ai 1.521,3 milioni di euro registrati nel 2019, come conseguenza del lockdown che ha implicato la chiusura delle attività produttive e commerciali per diverse settimane in molte nazioni. Rispetto al secondo semestre 2019, il secondo semestre del 2020 è incrementato dell'1,3%. Il margine lordo industriale, secondo quanto riportato nella nota societaria, è stato pari a 372,4 milioni di euro, -18,8% (-18 % a cambi costanti) rispetto ai 458,8 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2019. Le spese operative sostenute dal gruppo al 31 dicembre 2020 sono risultate pari a 301,5 milioni di euro, in forte riduzione (14,9%) rispetto a 354,3 milioni di euro spesi nel 2019, principalmente come conseguenza alle azioni di mitigazione messe in atto dalla fine del primo trimestre 2020 per far fronte all'emergenza causata dal Covid-19.
Questo, a sua volta, ha comportato un ebitda consolidato di 186,1 milioni di euro, in contrazione del 18,3% (188 milioni di euro, -17,5% a cambi costanti) rispetto ai 227,8 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2019. L'ebitda margin è pari al 14,2% (15% al 31 dicembre 2019), mentre il risultato operativo è pari a 70,9 milioni di euro, in flessione del 32,2% rispetto ai 104,5 milioni di euro al 31 dicembre 2019.
Il risultato ante imposte del periodo è stato pari a 50,2 milioni di euro, in riduzione del 37,8% rispetto a 80,7 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2019, mentre le imposte di periodo sono state pari a 18,8 milioni di euro, con un'incidenza del 37,6% sul risultato ante imposte. Infine, sempre nel corso dell'intero 2020, il gruppo Piaggio ha consuntivato un utile netto per 31,3 milioni di euro (46,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
L'indebitamento finanziario netto a fine anno risulta pari a 423,6 milioni di euro, in miglioramento per 125 milioni di euro rispetto ai 548,6 milioni di euro registrati lo scorso 31 marzo all'inizio del primo lockdown, sopratutto per merito del positivo andamento delle vendite registrato nel secondo semestre e dell'attenta gestione del capitale circolante. Il patrimonio netto ammonta a 372 milioni di euro (383,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Per ciò che riguarda le vendite, nel corso dello scorso hanno Piaggio ha venduto complessivamente 482.700 veicoli (611.300 nel 2019). Nonostante l'emergenza sanitaria, il mercato dell'Asia a due ruote ha registrato volumi in crescita del 9,4%, mentre quelli di Emea-Americas e India hanno presentato una flessione rispettivamente dell'1,7% e 49,6%.
Nonostante la flessione nel segmento vendite, Piaggio ha comunque rafforzato la propria leadership nel mercato europeo, raggiungendo una quota complessiva del 14,2%. A tale risultato, si legge nella nota, hanno contribuito sopratutto un significativo incremento delle vendite delle moto e gli ottimi risultati ottenuti nel segmento scooter, la cui quota si attesta al 24%.
Per quanto riguarda il dividendo, il Cda di Piaggio proporrà all'Assemblea degli azionisti di distribuire un saldo di 2,6 centesimi di euro ad azione, per un totale dell'esercizio 2020 di 6,3 centesimi di euro. Il Cda ha nel contempo deliberato la proposta all'Assemblea di rinnovare l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, già concessa lo scorso 22 aprile 2020 ma che andrà a scadere il 22 ottobre 2021. Ad oggi, Piaggio detiene 1.028.818 azioni proprie.
"Il Gruppo Piaggio ha archiviato il 2020 con una sostanziale tenuta dei risultati, sia sui mercati europei, sia su quelli asiatici”, ha dichiarato Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato del gruppo. “Nel complesso i dati hanno confermato l'efficacia della risposta del gruppo alla pandemia che ha colpito l'economia mondiale. Il secondo semestre, rispetto al primo, è stato molto positivo. Al contempo la forte generazione di cassa, avuta anche grazie a un'attenta gestione del capitale circolante, ha permesso di realizzare una significativa riduzione del debito di oltre 125 milioni di euro negli ultimi 9 mesi del 2020", ha concluso Colaninno.
I dati sono risultati sostanzialmente in linea con le previsioni di Intesa Sanpaolo (rating buy e target price a 3,6 euro). Gli analisti, infatti, avevano stimato ricavi pari a 1.314 milioni, con un ebitda a 186 milioni. L'ebit era stato stimato a 67 milioni, mentre la stima sull'utile netto (27,6 milioni) è risultata di circa 4 milioni inferiore al risultato effettivamente conseguito. Dopo la notizia, il titolo Piaggio, quotato a Piazza Affari, prosegue la seduta in ribasso del 2,30%, a 3,146 euro. (riproduzione riservata)