I conti 2024 di Piaggio deludono nonostante il margine record. Il gruppo delle due ruote ha chiuso il bilancio 2024 con ricavi consolidati pari a 1.701,3 milioni di euro, sotto le attese del consenso raccolto dalla stessa società a 1.726 milioni e in calo del 14,3% rispetto al 2023. Ha pesato la contrazione del mercato premium nell’area Apac: Emea e Americas hanno segnato un -11,8%, Asia Pacifico un -32,4% (-30,4% a cambi costanti) e l’India un -3,9% (-2,6% a cambi costanti).
In tutto l’azienda ha venduto nel mondo 481.600 veicoli (-13,9%). Di questi 359.900 (436.300 nel 2023) sono veicoli a due ruote per un fatturato di 1,29 miliardi (da 1,5 miliardi). Un calo decisamente meno marcato (-1,2%) per i veicoli commerciali: 121.700 unità vendute (123.300 nel 2023).
In calo anche il margine lordo industriale, pari a 497,1 milioni (-12%), con un’incidenza sul fatturato del 29,2% (28,5% nel 2023). Inoltre, l’ebitda è sceso dell’11,8% a 286,7 milioni, anche in questo caso sotto le previsioni del consenso a 293 milioni. Meglio l’ebitda margin, migliorato al 16,9% (17% la stima del consenso), il risultato più alto di sempre (16,4% al 31 dicembre 2023). Invece, l’utile netto è calato più del previsto (69 milioni): -26,2% a 67,2 milioni.
A fronte, poi, di investimenti in aumento del 12,2% a 182,7 milioni, l’indebitamento finanziario netto è risultato pari a 534 milioni dai 434 milioni registrati nel precedente esercizio e oltre i 461 milioni previsti dal consenso. Nonostante la contrazione a due cifre dell’utile, il cda proporrà all'assemblea degli azionisti di distribuire un saldo sul dividendo di 4 centesimi di euro, in aggiunta all’acconto di 11,5 centesimi pagato l0o scorso 25 settembre 2024, per un dividendo totale dell’esercizio 2024 di 15,5 centesimi (44,3 milioni di euro). Inoltre, il board proporrà di rinnovare l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie, già concessa dall’assemblea del 17 aprile del 2024 e che scade il 16 ottobre 2025. Al 4 marzo Piaggio detiene 1.086.661 azioni proprie.
«Il gruppo Piaggio ha consolidato ottimi margini nel 2024 grazie a una attenta gestione della produttività in un momento economico denso di molte anomalie. La contrazione del fatturato è la diretta conseguenza della corretta strategia di riduzione dei magazzini da parte dei dealers in tutto il mondo», ha spiegato il ceo, Michele Colaninno.
Questa decisione ha consentito di mantenere redditizia la rete distributiva, ha continuato l’ad, «e allo stesso tempo di prepararci al 2025 con pragmatismo. La situazione economica globale non ha ancora evidenziato quell’inversione di tendenza che possa riportare una solida crescita dei consumi, analoga a quella registrata fino al 2023: alti tassi di interesse e la repentina impennata del tasso di inflazione degli ultimi due anni hanno rallentato la spesa. Il mercato di alta gamma asiatico ha subito la contrazione maggiore».
Per quanto riguarda gli investimenti nei prodotti dei marchi iconici del gruppo, nella ricerca e nella tecnologia, e nei poli produttivi, Colaninno ha assicurato che «non hanno subito rallentamenti e, al momento, anche per l’esercizio in corso continueremo su questo tracciato». Ovviamente, ha concluso, «è doveroso mantenere il controllo sulla generazione di cassa fin a quando non si potranno registrare andamenti positivi dei mercati. Riteniamo che anche il 2025 sarà definito da molteplici variabili, ma al contempo potrà evidenziare una crescita rispetto all’anno appena concluso».
Guardando, infatti, al 2025 Piaggio ha sottolineato nel comunicato che «la formulazione di previsioni è strettamente legata alla necessità di una stabilità geopolitica ed economica che possa portare a un positivo impatto sulla propensione all’acquisto dei consumatori, con un’inversione di tendenza che possa riportarci a quanto registrato fino al 2023». Attualmente il consenso si attende per fine 2025 ricavi in crescita a 1.823 milioni, un ebitda a 311 milioni, un utile a 83 milioni e un indebitamento finanziario netto in miglioramento a 447 milioni.
A Piazza Affari, anche in scia a tutto il settore automotive sotto pressione (-5% lo Stoxx settoriale) a causa dei nuovi dazi dell’amministrazione Trump, il titolo Piaggio è scivolato in chiusura dell’11,14% a quota 1,939 euro. L’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ha confermato il rating buy e il target price a 2,6 euro sull’azione, pur adottando un approccio cauto per il 2025, considerando una possibile correzione del mercato in Europa almeno nella prima metà del 2025 e una probabile competizione aggressiva sui prezzi delle motociclette in Europa. Il consenso Bloomberg vede 5 rating buy, 2 hold e 1 sell sull’azione con un prezzo obiettivo medio a 3 euro. (riproduzione riservata)