La Libia si prepara ad assegnare nuove licenze oil & gas alle maggiori compagnie petrolifere internazionali. L’aggiudicazione, secondo indiscrezioni, avverrà l’11 febbraio 2026 e segnerà il ritorno del Paese nordafricano ai grandi round competitivi dopo quasi 20 anni, in linea con i piani che prevedono un forte aumento della produzione. In palio ci sono 22 blocchi, 11 onshore nei bacini di Ghadames, Murzuq e Sirte, e 11 offshore ancora a Sirte, nel bacino di Sabratha e nella Cirenaica.
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Alla gara hanno partecipato circa 37 società, tra cui Eni, TotalEnergies, Bp, ExxonMobil, Chevron, Repsol, Omv, Sonatrach e gruppi cinesi come Cnpc e Cnooc. Un nuovo round di licenze è già in programma e dovrebbe partire atteso nel la seconda metà del 2026.
Nei programmi della compagnia di Stato Noc, l’obiettivo per il gas è di circa circa 10 miliardi di metri cubi l’anno, per aumentare le esportazioni ben oltre le attuali, che raggiungono l’Italia attraverso il gasdotto Greenstream. Le riserve libiche sono stimate in 2.265 miliardi di metri cubi. (riproduzione re riservata)