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Perché Vespa è diventata un’icona mondiale: la storia che pochi conoscono

di Nicola D. Bonetti
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Vespa nasce grazie alle esperienze di costruzioni aeronautiche Piaggio, ma la produzione si avvia per il determinante aiuto di Alfa Romeo. Due curiosità che gettano le basi, nel 1946 di quello che diventerà lo scooter più famoso al mondo e al tempo stesso un’icona senza tempo, entrando nei musei d'arte moderna dal MoMA di New York al Museo del Design Italiano della Triennale Milano, apparendo anche da co-protagonista in tantissimi film.

Perché Vespa è diventata un’icona mondiale: la storia che pochi conoscono

u tutti Vacanze Romane con Audrey Hepburn e Gregory Peck. Confermandosi oggetto di culto per collezionisti e appassionati. Dopo aver modificato il concetto stesso di un tipo di mobilità in tutto il mondo.

1946
1946

Vespa, definita nel brevetto n. 25.546 depositato a Firenze il 23 aprile 1946: «Motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica», è già pronta da febbraio ma alla Piaggio mancano le presse adeguate allo stampaggio dell’innovativa scocca e occorre affidarsi a ditte esterne. Un minimo lotto di 20 unità, detto «Serie Zero», è realizzato da maestri battilastra ma, tardando gli accordi per le presse, arriva a 60.

1955
1955

Il 24 marzo Vespa esordisce alla Mostra della Meccanica e della Metallurgia di Torino, dove si può anche provare su strada. Pochi giorni dopo, il 29, debutta a Roma al Golf dell’Acquasanta. In aprile è definito l’accordo per stampare le scocche presso Alfa Romeo, iniziando la produzione di serie. Ma le materie prima scarseggiano e invece dei 5000 esemplari previsti se ne realizzano solo 2484.

Tra questi, il Museo Piaggio di Pontedera precisa che non si tratta di sole Vespa da 98 cc, ne escono anche 137 con motore 125 per l’esportazione: destinate a Paesi, in primis la Svizzera, nazione senza una maggior tassazione come in Italia, dove la 125 arriva solo nel 1948.

Perché Vespa è diventata un’icona mondiale: la storia che pochi conoscono

Enrico Piaggio sogna di diffondere Vespa in tutto il mondo: già nel 1946 raggiunge già anche Stati Uniti e Sud America. È prodotta in versione Normale e Lusso: la prima si riconosce dal manubrio verniciato e non cromato, per i listelli d’appoggio alla pedana in profilato privo di guarnizione in gomma e la sella in pegamoide invece che pelle. Al momento del lancio costano rispettivamente 55 mila e 61 mila lire (imballaggio e IGE esclusa). Vespa Normale cessa la produzione a fine anno.

1968 Vespa GTR 125
1968 Vespa GTR 125

Vespa nel tempo diventa un fenomeno di costume nonché esempio e simbolo della cultura italiana nel mondo. Naturale che la celebrazione degli 80 anni sia una ricorrenza importante, ispira infatti Mostre ed eventi. Tra le prime quella in corso al Mauto di Torino fino a domenica 30 agosto 2026, il cui progetto espositivo esplora la trasformazione della Vespa da mezzo di trasporto a icona culturale e oggetto di collezionismo.

1976 Vespa 125 Primavera ET3
1976 Vespa 125 Primavera ET3

Modelli imprescindibili, gadget, riviste, locandine cinematografiche e manifesti costruiscono un atlante visivo in cui si intrecciano immagini, memoria personale e cultura popolare. Dall'archivio della Collezione Marco Fumagalli emerge il ritratto di una Vespa infinita: riprodotta, reinterpretata e celebrata da artisti, fotografi e pubblicitari.

Perché Vespa è diventata un’icona mondiale: la storia che pochi conoscono

Roberto Donati, direttore storico culturale del Vespa Club d'Italia, così inquadra l’iniziativa: «Mythos per i greci significava raccontare. Chi più di Vespa è memoria del nostro popolo e affonda le radici nella nostra cultura prendendola come elemento di riconoscimento e identificazione? Un racconto lungo ottant’anni. Un filo rosso che ha unito almeno tre generazioni così culturalmente diverse ma sempre concordi sulla sua simpatica utilità e sulla sua capacità di fare moda, attirare consensi e interpretare le aspettative di tutti. Grazie Vespa per il sogno che ci hai regalato».

1985 Vespa T5
1985 Vespa T5

I modelli Vespa esposti, accuratamente selezionati da Donati: 98 MP6L, V15T, 125 Sport, 125 V31T Vacanze Romane, 125 VN2T, 150 GS (VS3), 90 SS, 180 Rally, PX prima serie, T5, 50 Revival, Elettrica, 946, GTS 310 80th.

Vespa GTS Super 300 HPE
Vespa GTS Super 300 HPE

Un’altra mostra si è tenuta a Roma a fine giugno, in occasione della Parata, curata dal fotografo Giacomo Bretzel, professionista mosso dalle sue grandi passioni: il ritratto, la cucina, i viaggi, le moto e le auto. Sviluppa la poesia dell’immagine tramite lo straordinario talento di catturare momenti e movimenti, contribuendo nel contempo ad alcune delle più grandi riviste del pianeta. La sua forma d’espressione più alta risiede nella fotografia analogica, perché è lì che si crea davvero la magia di un singolo istante.

Perché Vespa è diventata un’icona mondiale: la storia che pochi conoscono

La mostra 80 Years of an Icon – The Exhibition al Vespa Village al Foro Italico, celebra un mito italiano attraverso la rilettura di otto decenni di storia del mondo, di evoluzioni del costume e della società. Percorso segnato da immagini che raccontano l'evoluzione di un veicolo divenuto icona globale dell’eleganza e della tecnologia italiane, con la sua capacità di attraversare da protagonista tutti periodi della nostra storia recente.

Perché Vespa è diventata un’icona mondiale: la storia che pochi conoscono

Così Giacomo Bretzel descrive lo spirito che ha guidato la sua curatela: «Racconto di un Italia che ha percorso tanta strada con la Vespa. Mi sono immerso nella magia dello scooter che fa da ponte tra il passato e il presente, trasformandosi in un’icona senza tempo. Ho voluto svelare, in questa mostra, un viaggio intorno al pianeta con le immagini meravigliose scoperte negli archivi Piaggio e in altre collezioni. Ho fatto poi i miei scatti a un gruppo di giovani nel territorio nei dintorni di Pisa, vicino a Pontedera. Sullo sfondo, che si tratti di strade costiere illuminate da un sole accecante o delle architetture classiche, la Vespa è un diario visivo, teso tra l'esplorazione del mondo e la scoperta del confine sottile tra complicità e indipendenza». (La mostra si trasferisce poi al Museo Piaggio di Pontedera, restando aperta dal 9 luglio al 7 novembre 2026).

Perché Vespa è diventata un’icona mondiale: la storia che pochi conoscono

La parata a Roma: 25 mila Vespa da 67 Paesi sfilano tra le meraviglie della Capitale, con il primato del maggior raduno della storia del modello. Il 27 giugno 2026 è uno spettacolo incredibile, una festa grandiosa che per tre giorni richiama migliaia di visitatori al Vespa Village. La parata è il momento più spettacolare dell’evento, con il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri a dare il via al corteo, aperto dai presidenti dei Vespa Club delle nazioni rappresentate.

Dalle Terme di Caracalla al Colosseo per poi puntare verso Piazza Venezia e girare attorno all’Altare della Patria e correre verso i Fori Imperiali. In migliaia hanno salutato, applaudito e filmato lungo tutto il percorso, Vespa di ogni modello e di ogni epoca.

Protagonisti gli oltre 160 modelli nei quali Vespa è stata declinata in otto decenni: alcune Vespa modello 98 del 1946, rarissimi esemplari della prima serie. Molte Vespa d’epoca, dalle “faro basso” degli anni 50 fino alle classicissime VBB degli anni 60. Le ET3, le GTR e le molte Rally tra le più applaudite e con loro l’intramontabile PX. Trionfo di modelli e versioni, fino alle moderne Primavera e GTS, sempre più rappresentate, soprattutto grazie ai grandi viaggiatori che sono giunti a Roma percorrendo migliaia di chilometri.

Per una passione senza confini: certificata anche dai numeri del web: la prima piattaforma Subito.it per veicoli usati in Italia, ha contato nel corso dell’ultimo anno, quasi 13 milioni di ricerche della parola «Vespa», al vertice di ogni classifica.

Vespa GTS Livrea 80 anni
Vespa GTS Livrea 80 anni

Ogni celebrazione non può essere esente da modello dedicato, da collezione: Vespa Edizione Ottantesimo è stata presenta al Foro Italico, durante la manifestazione. Modello che nasce già raro: in omaggio all’anno di creazione di Vespa, sarà realizzato in edizione numerata e limitata a 1946 pezzi.

Recupera, reinterpreta e omaggia l’anima materica di Vespa, quella caratteristica distintiva che ne rappresenta di fatto l’essenza più pura e inconfondibile: la scocca portante dal design immortale, costruita completamente e rigorosamente in acciaio.

La livrea si ispira infatti all’acciaio grezzo della scocca. Puro metallo, ruvido, solido, indistruttibile, autentico. Vespa è anche innovazione, tecnologia, eccellenza, attenzione e cura dei dettagli. Qui l’acciaio incontra l’energia del colore fondendosi con la raffinatezza delle finiture, per creare un magico incontro tra tradizione e modernità. L’originale tonalità di verde riconduce alle prime produzioni monocolore di Vespa e tinge la sella e i cerchi ruota.

Perché Vespa è diventata un’icona mondiale: la storia che pochi conoscono
Caratterizzata dallo sportivo look monoposto, con la parte posteriore la sella coperta da una cover rimovibile rigida in tinta carrozzeria, che riprende le carenature delle Vespa da competizione. La sella è omologata per due posti ed è dotata di una seduta ampia e comoda, caratterizzata da termosaldature orizzontali e contornata da cuciture tono su tono. I cerchi presentano un design che reinterpreta la struttura chiusa in lamiera stampata di quelli che equipaggiavano la mitica Vespa 98 del 1946, e sono arricchiti dal canale con finitura diamantata. Sempre in verde campeggia, sulle fiancate, una speciale grafica con trama tridimensionale raffigurante il numero 80. Un libro accompagna ogni esemplare: pregiato volume fotografico, celebra il mito di Vespa attraverso le immagini più significative e materiale dagli archivi Piaggio, tracciandone l’evoluzione e la sua ininterrotta influenza sulle culture e sugli stili di vita. Vespa Edizione Ottantesimo è su base Vespa Gts 310, con motore 310 da 25 cavalli, il più potente mai montato. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 01/07/2026 11:47
Ultimo aggiornamento: 01/07/2026 11:47
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