Per vacanze a regola d’arte, sei località di mare che si trasformano in musei a cielo aperto
Non solo le grandi capitali. D’estate anche i luoghi di villeggiatura più famosi ospitano installazioni e mostre. Da Pietrasanta e Carrara alla Costa Azzurra, fino Hydra e Minorca, ecco la mappa per turisti in cerca di cultura
Acqua, luce, pietra. Dimenticate le afose capitali. In estate ci si rifugia in luoghi remoti del Mediterraneo, approdi dal mare dove la forza della natura prevale sugli attacchi dell’uomo all’ambiente. Destinazioni imperdibili hanno scalzato le grandi metropoli nella mappa di viaggi per turisti in cerca di arte. Costa Azzurra e Versilia sono percorsi per incontrare collezioni ambientate tra vigneti e antiche piazze, così come la storica Forte dei Marmi diventa lo spunto per rifugiarsi sulle Apuane e scoprire i marmi di Carrara. Tra la Grecia e la Puglia ci sono due Fondazioni a picco sul mare. Corsi e ricorsi tra natura e arte.
A piedi nudi nella Fondazione Carmignac, in Costa Azzurra

Duemila metri quadrati, 300 opere di maestri del XX e XXI secolo, da Lichtestein a Warhol, da Basquiat a Richter. E poi, 15 ettari di parco, con 15 sculture nascoste (sopra, quella di Camille Moirenc). Il tutto a Villa Carmignac, nel cuore dell’Isola di Porquerolles, in Costa Azzurra, che, dal 2008, ospita l’omonima Fondazione. Basta il viaggio. Quest’anno la mostra annuale (aperta fino a novembre) è intitolata come il film di Alfred Hitchcock Vertigo e vede protagonisti gli artisti che, per l’occasione, affrontano il fenomeno che colpisce i sensi, la vista e si racconta attraverso il colore, come fa Yves Klein con il suo Blu Klein.

Ma anche giochi di luce e movimenti cosmici, come per Olafur Eliasson (sopra, Your vanishing). L’entrata costa 16 euro e bisogna lasciare le scarpe fuori perché «le mostre si scoprono a piedi nudi». Noblesse oblige.
Il blocco dello scultore a Carrara

La luce scivola sul marmo delle cave da sempre crocevia per i maestri della scultura e trova nuove dimensioni a Carrara. Emergente, autentica, accanto alla Versilia, da tener d’occhio. La cittadina alle pendici Alpi Apuane, fino al 28 settembre, trasforma il proprio centro storico in laboratorio creativo diffuso per la IX edizione di White Carrara. Il tema, quest’anno, è Design here and now. Possibile replicare le forme plastiche del passato? In un gioco di squadra sono state coinvolte le maestranze locali, le grandi cave, ma anche i piccoli artigiani per collaborare con designer emergenti e icone di successo.

Dall’egiziano naturalizzato canadese Karim Rashid al britannico Ross Lovegrove, agli italiani Elena Salmistraro (sopra, Aphrodite) e Michele Monfroni (sotto, Pac-Cube), incuriositi dal confronto con una pietra che non passa mai di moda. Il progetto White Carrara si coordina con le attività del Museo delle Arti e il Carmi che, fino a ottobre, espone un’ottantina di foto ottocentesche degli Archivi Alinari per testimoniare chi ha trascorso giornate in attesa del blocco giusto.
A Polignano, il museo a picco sul mare

Era il sogno di Pino Pascali avere un buen retiro a Polignano a Mare, la città di Domenico Modugno. L’ex mattatoio comunale, con una terrazza di fronte allo scoglio dell’Eremita, diventa la Fondazione Pino Pascali, un contenitore per le opere di uno dei protagonisti del movimento dell’Arte Povera scomparso a soli 33 anni nel 1968 mentre partecipava alla Biennale di Venezia. La location è sorprendente, arricchita da una scala in legno semicircolare all’entrata, quasi un anfiteatro.

Oltre ai lavori di Pascali, sono esposti quelli dei vincitori del Premio istituito dalla Fondazione (in alto, Prove per una lunga attesa, di Raffaele Fiorella), artisti locali e colleghi internazionali che hanno scelto la Puglia, la luce e il rispecchiamento nel mare come luogo di lavoro. Fino al 30 settembre è in corso Available Light, del pittore, scultore e musicista olandese Peter Schuyff (qui sopra, Untitled), a cura di Michele Spinelli.
Hydra, la Capri dell’Egeo

Impossibile non vederla arrivando dal mare. La sede estiva della Deste Foundation sull’isola di Hydra, a due ore di aliscafo dal Pireo, riflette l’amicizia tra il magnate greco Dakis Joannou e Jeff Koons. Un sole oversize dell’artistar americana (in alto), che per l’amico ha realizzato il design del motoscafo, campeggia sul tetto del più antico mattatoio dell’isola.

Dentro e fuori lo spazio circondato da muretti a secco aperto gratuitamente fino al 30 ottobre, è allestita la mostra Apocalypse Now and Then dell’artista rumena Andra Ursuta, protagonista della visual art internazionale, che racconta le ansie di oggi attraverso sculture e istallazioni (qui sopra), che richiamano parti del proprio corpo ed elementi archeologici di una civiltà mai esistita riprodotti in ferro e cera. La fiera dell’assurdo, a due passi dal cielo.
Giochi di sculture a Pietrasanta

Pietrasanta è il massimo per rilassarsi al fresco dopo una giornata in spiaggia. Un bicchiere di vino e un giro tra le gallerie d’arte alla ricerca di qualche buon acquisto. È un format che non tradisce, lo sanno bene gli habitué della Versilia che vengono qui da mezzo secolo. A portare il successo sono stati i tanti artisti che si sono trasferiti per lavorare la pietra e isolarsi nella natura. Da Fernando Botero a Igor Mitoraj, da Girolamo Ciulla (in alto, L’acqua di Afrodite) allo scultore giapponese Ken Yasuda che, quest’anno, celebra i tanti anni in zona con la mostra Oltre la forma, fino al 21 settembre.

Le sue opere in marmo e bronzo (sopra) sono allestite tra la piazza del Duomo e la chiesa di Sant’Agostino.
Dalla Svizzera a Minorca

Isla de Rey è all’entrata del porto di Mahon, lungo il fiordo naturale di Minorca. Fino al XVIII secolo è stata la sede dell’ospedale navale, oggi è una succursale estiva della galleria d’arte svizzera Hauser and Wirth: «L’arte è il cuore ma è anche un modello inclusivo alla base del nostro progetto», spiega il dealer Iwan Wirth.

Il giardino ridisegnato dal paesaggista Piet Oudolf a macchia mediterranea si è popolato di installazioni dei big dell’arte: da Phyllida Barlow (sopra, una sua opera) a Eduardo Chillida, da Gary Simmons a David Zink Yi. Le navate dell’ex Ospedale sono diventate gallerie espositive e, fino al 26 ottobre, si possono visitare le esposizioni di Mika Rottenberg, Vibra Matter, e di Cindy Sherman, The Women. (Riproduzione riservata)
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